Elena alle Olimpiadi di italiano

Quattordicenne del Galilei alla prova nazionale di giovedì a Torino
PESCARA. E' così brava in italiano che da piccola ha saltato il primo anno di elementari, al decimo circolo di via Gioberti. A sei anni sapeva già leggere e scrivere ed è passata direttamente in seconda dopo aver affrontato il primo esamino della sua vita. Elena D'Angelo, 14 anni, studentessa liceale allo scientifico Galileo Galilei, classe II B, ora si prepara a un'altra sfida avvincente: la finale delle olimpiadi nazionali di italiano che si terranno a Torino, liceo classico D'Azeglio, il 6 aprile. Rappresenterà l'Abruzzo a livello nazionale in categoria junior insieme ad un altro studente, sempre del Galilei, Giulio Gaspari, quarto anno, che si presenta in categoria senior. I più bravi in italiano, entrambi appartenenti all'istituto guidato dal preside Carlo Cappello, si sono iscritti alla settima edizione delle Olimpiadi di italiano, l'ormai tradizionale competizione organizzata dal Miur, ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e hanno già superato brillantemente due test di grammatica e sintassi: quello d'istituto, il 7 febbraio scorso, e uno step regionale svoltosi nel più capiente liceo scientifico da Vinci ai Colli un mese dopo.
«Per me è già una grande soddisfazione essere arrivata a questi livelli, vado a Torino per mettermi in gioco», spiega emozionata Elena che a casa riporta la media del nove anche in latino, per l'orgoglio di mamma Simona Montingelli, impiegata; di papà Paride D'Angelo, chirurgo toracico all'ospedale Santo Spirito, e della sorella Debora, 17 mesi più piccola, terza media alla Rossetti. Sarà una sfida tra i 40 studenti più bravi d'Italia, lei arriva in finale con un punteggio di 44 su 50.
«Ma nessuno è arrivato a 50», puntualizza la ragazza che studia tre ore al giorno, gioca a pallavolo con la squadra Pescara 3 dell'Acerbo, suona il pianoforte e alla sera divora libri su libri: «Ne posseggo qualche centinaio, compro i titoli che mi ispirano».
Nel suo profilo sul sito www.olimpiadi-italiano.it, Elena scrive: «Adoro John Green, ma non disdegno letture più impegnative, come gialli o romanzi storici. Le mie preferenze cinematografiche sono i generi fantasy - in primis, Harry Potter- e i film sentimentali strappalacrime, ma anche le commedie non demenziali. La mia passione più grande è la musica in tutte le sue forme: infatti amo suonare, ballare, cantare e scrivere poesie».
Come è nata la passione per la lettura? «Da piccola la mamma mi leggeva favole e filastrocche e papà mi ha insegnato a far di conto».
Poi, a scuola, gli insegnanti le hanno fatto «ulteriormente amare la materia. Il mio grazie va alla professoressa delle medie, Rossella Dottore, che mi spingeva a leggere libri e mi ha insegnato a usare le mappe concettuali, metodo di studio che applico ancora oggi. Al liceo la prof Maria Luigia Pergola mi fa leggere gli autori contemporanei. E' stata lei a consigliarmi di fare l'olimpiade alla quale parteciperò accompagnata da un'altra docente, Rita Del Cegno».
La partenza per Torino è prevista per domani in aereo, giovedì la prova di italiano. «Se vinco? Salterò di gioia», esulta la studentessa che preferisce i libri ai social e che sogna di girare il mondo. E, da grande, seguire le orme di papà: «Mi piacerebbe diventare un medico psichiatra o affermarmi nella ricerca medica». L'augurio del preside Cappello: «Mi ha detto che, comunque vada, devo godermi questa esperienza e che sono un orgoglio per la scuola».
Cinzia Cordesco
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