Eleonora e la gravidanza con il Covid: ecco Vittoria

9 Maggio 2021

PESCARA. Eleonora, 27 anni, è una mamma a tempo pieno. Per scelta. Una rarità di questi tempi. Ma la gioia di diventare madre è stata più forte del Covid che ha contratto in gravidanza, più potente...

PESCARA. Eleonora, 27 anni, è una mamma a tempo pieno. Per scelta. Una rarità di questi tempi. Ma la gioia di diventare madre è stata più forte del Covid che ha contratto in gravidanza, più potente delle avversità della vita come quando nel 2019 ha perso (al quarto mese) la primogenita nello stesso giorno in cui, l’anno dopo, ha scoperto di aspettare la sua Maria Vittoria, di appena 16 giorni.
Di forza, coraggio e fede, una fede fervente, è tracciato il solco di vita di Eleonora D’Innocenzo, originaria di Reggio Emilia, che racconta le vicissitudini per diventare madre: «Ora so che tutte le madri sono un po’ eroine, ognuna ha il suo modo di affrontare gli ostacoli per avere e crescere un figlio».
Dopo «10 anni d’amore» con il compagno Sunday AkaYovwe, nigeriano di Benin city che lavora in una paninoteca montesilvanese, la 27enne è diventata mamma di Maria Vittoria («si chiama così in onore di nonno Vittorio e Maria perché volevo per lei un nome biblico essendo io molto religiosa») nata il 24 aprile scorso, con un parto naturale, nell’ospedale pescarese, assistita «con affetto e amore dalle ostetriche» del dipartimento materno, «che ringrazio con tutto il cuore, soprattutto l’ostetrica Monica, per tutto ciò che hanno fatto per me», tra cui anche i salti mortali per fare le visite legate alla gravidanza, nei mesi più difficili della pandemia.
Lunga è stata la strada per arrivare al traguardo, costellato di momenti bui e tristi. «Il peggiore», racconta la neo mamma, «è stato quando ho perso una bambina. Nello stesso giorno dell’anno dopo, il 19 agosto 2020, ho scoperto di aspettare Maria Vittoria. Una coincidenza straordinaria, un mix di emozioni che si sono affollati nella mente in quel momento, tra gioia e tristezza». Come se non bastasse, durante i primi tre mesi della gravidanza, ha contratto il coronavirus: «Ero molto preoccupata per la piccola che cresceva dentro di me. Ho vissuto una lunga quarantena con 4 tamponi positivi, segregata in casa, lontano da mia madre e dalle amiche che avrebbero potuto darmi conforto, in quei momenti. Al quinto tampone, quello negativo, ho cominciato a respirare. Oggi constato che ogni mamma vive a suo modo la gravidanza che è un periodo molto intimo e personale. Mi ha confortato la fede, oggi sono una persona completa. Per me la famiglia è tutto e questa bambina l’ho desiderata con tutta me stessa». È «dolce» Maria Vittoria, 3 kg e 200 grammi alla nascita, «dorme di giorno e di notte fa festa», sorride Eleonora, «è stato come superare un mare in tempesta, ma oggi ho tutto quello che volevo dalla vita». (c.co.)