Elettrodotto, aggancio terra-mare a Pescara

9 Aprile 2018

In attività il cantiere di Terna per congiungere i cavi di Tivat con quelli di Spoltore La spiaggia di Vallelunga tornerà agibile prima dell’inizio della stagione balneare

PESCARA. Tempo un anno e l’elettrodotto Italia-Montenegro entrerà in esercizio. In questi giorni Terna ha in corso i lavori sulla spiaggia di Pescara, nella zona fosso Vallelunga, per la giunzione dei cavi provenienti via mare dal Montenegro con quelli provenienti via terra dalla stazione di Cepagatti. Lo scavo nell’area pescarese è imponente: occupa tutta la spiaggia libera di quel tratto di litorale per la grandezza di un parallelepipedo profondo 3,5 metri con lati di 20 e 30 metri, e la movimentazione di circa 3000 metri cubi di sabbia. Il tratto abruzzese dell’elettrodotto fa parte di un’opera ambiziosa che risponde alla strategia europea e nazionale destinata ad assicurare gli approvvigionamenti di energia attraverso investimenti sulle reti di interconnessione elettrica. Opera strategica, dunque, che porterà però vantaggi anche locali, perché contribuirà, insieme ad altre opere recentemente realizzate o previste nell’area, a ridurre il cronico deficit energetico dell’Abruzzo.
L’elettrodotto è lungo complessivamente 445 chilometri che si sviluppano per circa 423 chilometri in cavo sottomarino e per 22 chilometri in cavo interrato per collegare l’Italia (Villanova, in Provincia di Pescara) e il Montenegro (area di Tivat/Kotor). Lo “sbarco” a Vallelunga, sottolinea Terna, è stato suggerito dal Comune di Pescara, approvato dalla Regione Abruzzo e condiviso, naturalmente, dalla società per la sua vicinanza alla Stazione Elettrica di Villanova.
Per arrivare all’accordo sul progetto con i comuni interessati dai lavori, Terna ha condotto una lunga attività di concertazione che ha portato alla stipula di accordi con la Regione Abruzzo e con tutti i Comuni coinvolti (Pescara, Spoltore, San Giovanni Teatino, Cepagatti), per la condivisione dell’intervento elettrico e il finanziamento di opere da realizzare sul territorio a compensazione degli impatti ambientali, opere già realizzate o in via di realizzazione (per esempio il ponte Flaiano e i vari interventi sul lungomare sud a Pescara, la scuola dell’infanzia a Santa Teresa di Spoltore, gli alloggi sociali a San Giovanni Teatino, la scuola media a Villanova di Cepagatti). L’interlocuzione è servita anche a superare i dubbi sui rischi legati al passaggio del cavo. Terna ha infatti precisato che «l’interconnessione elettrica sarà a impatto ambientale nullo, poiché completamente sottomarina e interrata per la parte terrestre». Inoltre «il collegamento Italia-Montenegro sarà in corrente continua con un campo elettrico “statico”, praticamente pari a quello generato dalla terra. Questo significa che non ci sono pericoli di nessun genere per la salute dei cittadini».
In questi giorni le operazioni di inserimento dei tubi vengono effettuati con una macchina a perforazione teleguidata a una profondità di circa 3 metri sulla spiaggia e fino a 5 metri nell’acqua. Per chi teme ripercussioni sulla stagione balneare, Terna assicura che i lavori saranno conclusi prima dell’inizio della stagione. E che «non è previsto nessun divieto di balneazione oltre a quelli eventualmente stabiliti a ridosso di Fosso Vallelunga».
Anche le attività di pesca saranno regolate come in casi analoghi, prevedendo una limitata fascia di rispetto per ragioni di sicurezza. Restano validi, in ogni caso, i divieti previsti dal codice della navigazione e dalla legislazione italiana e comunitaria per particolari tecniche di pesca.
Secondo il progetto Terna, nell’area di Vallelunga la spiaggia libera, sempre molto frequentata, tornerà come prima, giacché «non sarà visibile nessuna variazione dello stato attuale dei luoghi». Inoltre Terna farà elaborare e attuare da un istituto scientifico pubblico o universitario un piano di monitoraggio ambientale nell’area interessata dalla posa dei cavi, finalizzato al controllo degli ecosistemi marini circostanti.
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