Elettrodotto Terna, infuocato il primo confronto pubblico

Le preoccupazioni sulla salute e l'utilità dell'opera le richieste principali del pubblico ai progettisti dell'azienda che sta costruendo il cavidotto dal Montenegro a Villanova. Il prossimo incontro il 20 a Lanciano
PESCARA. Tanta voglia di conoscere. Tanta voglia di capire. Sull'elettrodotto che viene dal mare ieri si sono svolti con successo due incontri pubblici. Il secondo molto accalorato. Sono più di cento le persone che si sono recate all'auditorium Flaiano all'open day organizzato da Terna per spiegare i dettagli dell'opera che collegherà l'Italia al Montenegro con un cavidotto in grado di trasportare corrente continua che sarà poi trasformata in alternata a Villanova di Cepagatti con una stazione di conversione che è in via di costruzione. Tra le richieste principali l'utilità dell'opera, e i rischi per sicurezza e salute.
Terna ha valutato l'esigenza di questo incontro informativo in seguito alle proteste e alle preoccupazioni dei cittadini per l'apertura del cantiere sulla spiaggia nei pressi del fosso Vallelunga dove si sta scavando per interrare le tubazioni che ospiteranno i cavi elettrici. All'interno dell'auditorium, una serie di cartelli spiega nei dettagli l'opera, mentre all'esterno, in attesa del flash mob organizzato dai comitati contrari all'opera per oggi pomeriggio alle 16, ma subito si è organizzato un sit-in di protesta. Il personale di Terna sarà fino a questa sera alle 19 a disposizione dei residenti per fugare ogni dubbio e per rispondere a qualsiasi domanda inerente la realizzazione del cavidotto che collegherà Pescara a Tivat. Infuocato come si preannunciava l’Open Day di Terna che si è svolto poi al teatro D’Annunzio.
Brandendo cartelli e gridando al megafono slogan contro il progetto del collegamento elettrico Montenegro-Italia, nel corso della manifestazione indetta per contestare l’arrivo a Pescara del cavo e dell’elettrodotto Villanova-Gissi, un centinaio di attivisti dei comitati No Terna, giunti anche dai centri della provincia di Chieti, hanno fatto irruzione nell’auditorium dove si stavano svolgendo i lavori della giornata di presentazione ai cittadini del progetto. Dopo una breve trattativa avvenuta in una ressa di manifestanti che urlavano contro i rappresentanti Terna presenti, le parti si sono accordate per un secondo incontro pubblico, un confronto diretto con le popolazioni della provincia di Chieti sul corridoio elettrico Villanova-Gissi, che ieri non faceva parte dell’Open Day. L’appuntamento è per il 20 febbraio a Lanciano.
(Gabriella Di Lorito e Loris Zamparelli)


