Pescara

Elezioni a Pescara, Costantini: «Masci dimentica di non essere più il sindaco»

15 Gennaio 2026

Il consigliere comunale e candidato per il centrosinistra attacca Masci: «Ha solo il compito di adottare gli atti urgenti ed indifferibili e quelli di mera ed indispensabile esecuzione di disposizioni legislative»

PESCARA. "Masci non è più sindaco. È un candidato esattamente come lo sono io, come lo è Domenico Pettinari e come lo è Gianluca Fusilli, in attesa della ripetizione del voto. Il Consiglio di Stato ha definitivamente annullato tutte le elezioni, inclusa la sua. Ha solo il compito di adottare gli atti urgenti ed indifferibili e quelli di mera ed indispensabile esecuzione di disposizioni legislative e di decisioni preesistente". Lo afferma il consigliere comunale Carlo Costantini, candidato sindaco di Pescara per il centrosinistra. "È obbligato ad astenersi da ogni intervento che possa essere interpretato come una forma di 'captatio benevolentiae' nei confronti degli elettori. Oggi - va avanti Costantini - ha ancora una volta dimostrato quale è il livello della sua arroganza e la sua attitudine a violare la legge. Ha convocato una conferenza stampa su un'opera pubblica, il Conservatorio, ferma da anni, nel tentativo disperato e non riuscito di recuperare gli anni perduti, agli occhi degli elettori. Sebbene non più sindaco, ma solo candidato, l'ha convocata in Comune e la ha organizzata a spese della collettività, utilizzando il personale del suo staff il cui rapporto con il Comune è legalmente cessato nel momento in cui è cessata la sua carica di sindaco". "In buona sostanza - attacca l'esponente di centrosinistra - ha trasformato il Comune nella sede del suo comitato elettorale, sfruttando i collaboratori pagati dal Comune che io e gli altri candidati dobbiamo, invece, pagare di tasca nostra. Non era presente in consiglio comunale, ma gli ho mandato a dire che dal giorno del deposito della sentenza il suo staff deve pagarselo da solo, così come pretende che i cittadini si paghino da soli 13 milioni di euro di multe l'anno e centinaia di euro al mese per parcheggiare l'auto". "Gli ho anche mandato a dire che se non restituirà nelle casse del Comune i tre giorni di stipendio pagati ai suoi collaboratori, chiederò formalmente di occuparsene alla Corte dei Conti. Aspetto, quindi, di vedere, insieme ai pescaresi che pagano le tasse, la sua disposizione di bonifico con beneficiario il Comune di Pescara", conclude Costantini.