Elezioni comunali, quattro paesi al voto oggi nel Pescarese

20 Settembre 2020

ELICE. Domani almeno tre municipi della provincia (Carpineto della Nora, Torre de’ Passeri e Civitaquana) avranno un nuovo consiglio comunale; per il quarto, Elice, tutto dipenderà dal quorum. ELICE....

ELICE. Domani almeno tre municipi della provincia (Carpineto della Nora, Torre de’ Passeri e Civitaquana) avranno un nuovo consiglio comunale; per il quarto, Elice, tutto dipenderà dal quorum.
ELICE. Qui infatti c’è in lizza una sola lista, quella del sindaco uscente Gianfranco De Massis: la consultazione sarà valida se alle urne andrà almeno il 50% degli elettori. Ed è quindi essenzialmente sull’invito al voto che è stata incentrata la campagna elettorale della lista civica “Gianfranco sindaco – Capacità e onestà”, con la quale De Massis nel 2015 si è imposto con il 63,13% (774 voti) dei consensi, grossomodo la stessa percentuale con la quale era stato eletto nel 2010: il 63,73% (784 voti). Alle urne cinque anni fa andò l’81,57% dei 1.525 elicesi aventi diritto: un dato incoraggiante, anche se, oltre alla mancanza di una lista avversaria, stavolta peserà il timore del coronavirus. Con i suoi 1.673 abitanti, Elice è il secondo centro più grande della provincia chiamato a rinnovare il consiglio comunale oggi e domani. TORRE DE’ PASSERI. Tra i quattro paesi che devono scegliere il nuovo sindaco, il più grande è Torre de’ Passeri (2.994 residenti), dove le elezioni del 26 maggio 2019 non sono risultate valide proprio a causa del mancato quorum: l’unico candidato in ballo era Antonio Linari, che raccolse 957 preferenze, ma a mettere la scheda nell’urna fu appena il 41,78% degli elettori. Linari ci riprova a capo della lista civica “Ricominciamo Torre”. Stavolta a contendersi la poltrona di primo cittadino sono in tre, come quando nel 2014 vinse Piero Di Giulio con il 58% (1.149 voti), e andò alle urne il 71,59% dei 2.880 torresi aventi diritto: in corsa ci sono anche Giovanni Mancini con la lista “Solo Torre” e Maurizio Calore di “Un’altra Torre”. È invece lotta a due negli altri paesi che scelgono il loro nuovo sindaco.
CIVITAQUANA. Anche a Civitaquana (1.217 abitanti) si torna a votare dopo un periodo di commissariamento, dovuto alla sfiducia che ha fatto terminare a novembre il mandato di Arnaldo Palumbo, eletto appena sei mesi prima. Qui sono in lizza Cinzia Marganella di “Il nostro futuro nel cuore” e Samuele Di Profio di “Civitaquana riparte”, che nella breve consiliatura precedente era stato assessore ai Lavori pubblici. Nel maggio 2019 in paese votò il 59,59% degli aventi diritto, che assegnarono a Palumbo un largo successo con il 69,40% (567 voti).
CARPINETO DELLA NORA. Carpineto, con i suoi 597 abitanti, è il centro più piccolo della provincia chiamato alle urne. Sono due donne ad ambire alla carica di sindaco. Ci riprova Donatella Rosini, che ha già raccolto il favore degli elettori nel 2015 e nel 2010: come per De Massis a Elice, in caso di vittoria per lei sarebbe il terzo mandato. Cinque anni fa i candidati a sindaco in paese furono addirittura quattro: andò alle urne il 68% dei 650 aventi diritto, e per la Rosini fu un plebiscito concluso con l’87,64% (376 voti), migliorando sensibilmente il 60,11% (324 voti) raccolto nel 2010. A sfidare la sindaca uscente c’è Roberta Mucciante con la lista civica “Carpineto nel cuore”.
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