Elezioni Croce rossa: il duello sarà tra Mattioli e Nieddu

17 Febbraio 2016

PESCARA. E alla fine sono due i candidati alla presidenza della Croce Rossa di Pescara per le elezioni del 28 febbraio. E sono, come anticipato nei giorni scorsi, l’avvocato Fabio Nieddu, pescarese...

PESCARA. E alla fine sono due i candidati alla presidenza della Croce Rossa di Pescara per le elezioni del 28 febbraio. E sono, come anticipato nei giorni scorsi, l’avvocato Fabio Nieddu, pescarese di 42 anni, e l’attuale commissario della sezione pescarese Matteo Mattioli, 25 anni di Cappelle sul Tavo.

L’ufficio elettorale dell’associazione ha dichiarato ammissibili le due liste presentate allo scadere del termine previsto (il 13 febbraio) dai due contendenti. Mattioli, reduce da due anni di gestione come commissario, si propone come presidente e con un consiglio formato da cinque soci. Vale a dire Enrico Di Brigida, poliziotto, Luciano Palumbaro, artigiano, Lucia De Feo, Maruska Paolini impegnata nella segreteria dell’associazione e Paolo Giulianelli, operatore socio sanitario.

Dall’altra parte Nieddu, che prima di Mattioli e dell’anno di presidenza di Raffaele Troiano, ha diretto la sezione pescarese per otto anni, si presenta con tre consiglieri: Luca Rotolone, avvocato; Marcello Carfagna esperto di sicurezza sul lavoro e Morena Evangelista, infermiera professionale.

Una sfida che i due aspiranti presidenti si giocano sui programmi e sulle priorità che presenteranno agli oltre 400 soci chiamati al voto. Elettori tra cui figurano anche gli 87 precedentemente cancellati dalle liste elettorali dal commissario, in base a un articolo del regolamento secondo cui, per essere un volontario attivo, bisogna aver fatto almeno un servizio ogni due mesi. Una scelta questa, cancellata dal ricorso presentato e vinto per un difetto di forma nella comunicazione, da 24 soci che sono stati riammessi insieme a tutti gli altri che pure non avevano fatto ricorso. E questo per la scelta dei vertici, di restituire un po’ di serenità all’interno dell’associazione.

Una serenità però solo apparente perché, di fatto, le due candidature rappresentano due correnti e due modi di interpretare la gestione stessa dell’associazione e dei suoi volontari.

È indubbio che la vecchia guardia delle volontarie, le socie del comitato femminile che per anni hanno sostenuto anche le iniziative di raccolta fondi in favore dell’associazione, da tempo auspicava il ritorno di Nieddu. Dall’altra parte Mattioli, che si presenta come il più giovane commissario d’Italia, portabandiera di un modo più agile e concreto di fare volontariato. Si vota il 28 febbraio. (s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA