Elezioni, Marinucci lancia l’assessore Chiacchiaretta

Il sindaco candida il suo successore alla guida della città con “Progetto comune” «È l’unico che possa garantire il futuro a un territorio strategico come questo»
SAN GIOVANNI TEATINO. Il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci lancia la candidatura dell’assessore Ezio Chiacchiaretta a prendere il suo posto alla guida della città. E' lui la figura individuata per portare avanti il percorso di Progetto comune, gruppo nato dieci anni fa e che adesso punta al rinnovamento nel segno della continuità.
«Progetto comune è stato un lungo laboratorio che per dieci anni ha governato la città, tenendo ben ferma una sua identità: quella di saper mettere l’interesse del territorio al di sopra degli interessi di parte», spiega Marinucci in un discorso che di fatto segna il passaggio del testimone. «Questo ha permesso a consiglieri di cultura politica diversa di tenere l’unità del gruppo, anche grazie a un continuo lavoro di sintesi politica che come sindaco ho dovuto esercitare». Quindi prosegue: «Non è un caso che tutti i candidati sindaci, o presunti tali, che stanno scendendo in campo in questi giorni, vengono dalla maggioranza. Ora però è il momento delle scelte, di progettare il futuro amministrativo. In qualità di sindaco uscente, ho deciso di incaricare l'assessore Chiacchiaretta di prendere il mio posto alla guida della città».
Poi, spiega i motivi che lo hanno spinto a prendere questa decisione: «I tanti anni di lavoro insieme mi hanno fatto comprendere che, sia per capacità amministrativa sia per cultura politica, l’assessore Chiacchiaretta è l’unico che possa dare continuità a un governo capace di garantire il futuro a un territorio strategico a livello regionale come il nostro». E allora conclude il suo discorso, che sa tanto di benedizione, facendo un quadro della situazione che lascia e rivolgendo un appello alle altre forze politiche: «Il futuro passa anche per la costruzione di una visione di città: per questo, la politica deve tornare a riprendersi la scena e nessun candidato della mia squadra poteva meglio interpretare questo bisogno. L’appello è dunque a tutte le forze democratiche, progressiste, liberali ed europeiste a creare quanto prima un tavolo di lavoro politico per costruire un nuovo inizio».
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