Elezioni nei 72 Comuni verso il rinvio in autunno

26 Febbraio 2021

Ormai è quasi sicuro: il voto delle amministrative slitta a settembre o ottobre Vasto, Lanciano, Francavilla, Sulmona e Roseto i centri più grandi interessati

PESCARA. Il voto per le amministrative, che in Abruzzo interessa 72 comuni, verso il rinvio in autunno. La tornata elettorale, da calendario, si dovrebbe tenere tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, ma si fa sempre più concreta la possibilità di uno slittamento a settembre o ottobre. Alla base di tutto c’è la preoccupazione per l’evoluzione della situazione Covid in Italia, visto il diffondersi delle varianti e i rallentamenti per quanto riguarda i vaccini, ma non mancherebbero anche i partiti che sarebbero favorevoli a un rinvio per poter meglio calibrare la propria campagna elettorale. Ancora nulla è stato deciso dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ma sta aumentando il pressing sul Viminale per uno slittamento, con la decisione finale sulla data che deve essere presa entro la metà di aprile.
LE POSSIBILI DATE. Una delle prime importanti scelte per il governo Draghi è quella relativa alla data delle elezioni amministrative 2021. Un appuntamento molto delicato visto che le urne si apriranno in cinque delle sei più grandi città del Paese: Roma, Milano, Napoli, Torino e Bologna. Al momento sono diverse le date possibili. Le ipotesi vanno dal 13 giugno 2021 per il primo turno e del 27 per gli eventuali ballottaggi. La seconda data è orientata a settembre 2021 prima della riapertura delle scuole su base nazionale. Non è da escludere a questo punto anche una possibile opzione per ottobre 2021. Il voto in autunno è probabile come già successo con l’election day dello scorso settembre quando, a causa della pandemia, si è votato insieme per il referendum, le regionali e il primo turno delle comunali. Si dovrà però cercare di accelerare visto che l’11 aprile sono in programma le elezioni regionali in Calabria: se questo voto si dovesse svolgere regolarmente, sarebbe a quel punto difficile rinviare le elezioni amministrative.
ABRUZZO. Nella nostra regione si voterà in 72 comuni su 305 totali: 24 in provincia di Chieti, 29 in provincia dell’Aquila, 11 a Pescara e 8 a Teramo. Tutti insieme sommano una popolazione di 258mila abitanti, anche se gli aventi diritto saranno meno. I comuni con più di 15 mila abitanti sono Vasto, Lanciano, Francavilla al Mare, Sulmona e Roseto.
L’AQUILA. È la provincia con più comuni al voto. Dei 29 in cui si andrà alle urne, solo Sulmona supera i 15 mila abitanti. Gli altri paesi che eleggeranno il sindaco sono Tagliacozzo, Ortucchio, Ovindoli, Roccaraso, San Vincenzo Valle Roveto, Scurcola Marsicana, Civitella Roveto, Tornimparte e Canistro. Carapelle Calvisio, con i suoi 85 abitanti, è il comune più piccolo tra tutti quelli interessati dalla tornata elettorale, non solo in provincia dell’Aquila ma in tutta la regione. Si voterà anche ad Alfedena, Bisegna, Calascio, Campotosto, Capitignano, Castelvecchio Calvisio, Cerchio, Civita d’Antino, Cocullo, Fossa, Ofena, Ortona dei Marsi, Pereto, Prezza, Rivisondoli, Scontrone, Secinaro e Villalago. Se il voto dovesse slittare in autunno, si potrebbe tornare alle urne anche a Celano.
CHIETI. Nella provincia chietina, i comuni più grandi sono Lanciano, Vasto e Francavilla al Mare, gli unici che superano i 15mila abitanti. Tra gli altri, solo Casoli, Casalbordino e San Giovanni Teatino superano i 5 mila abitanti. Tutti gli altri - Archi, Carunchio, Casacanditella, Casalanguida, Celenza sul Trigno, Colledimacine, Dogliola, Fara San Martino, Lama dei Peligni, Lentella, Pennadomo, Pietraferrazzana, Quadri, Rocca San Giovanni, San Martino sulla Marrucina, Sant’Eusanio del Sangro, Scerni, Tufillo - sono sotto questa soglia.
PESCARA. In provincia di Pescara è Penne il comune più grande tra gli 11 in cui si tornerà a votare, anche se non ce n’è nessuno sopra i 15 mila abitanti. A parte Penne, solo Manoppello e Popoli superano i 5 mila. Si voterà anche a Civitella Casanova, Collecorvino, Cugnoli, Pescosansonesco, Picciano, Serramonacesca, Tocco da Casauria e Sant’Eufemia a Maiella.
TERAMO. In provincia di Teramo, tra gli 8 comuni chiamati al voto solo Roseto conta più di 15 mila abitanti. Sopra i 5 mila ci sono Castellalto e Bellante. Si tornerà a votare anche a Bisenti: alle elezioni comunali svoltesi lo scorso settembre, non è stato raggiunto il quorum e il comune è stato commissariato. Urne aperte anche a Colonnella, Pietracamela, Cortino e Basciano.
COME SI VOTA. La legge elettorale prevede solo nei comuni sopra i 15 mila abitanti, che se nessuno dei candidati dovesse ottenere il 50% dei voti debba esserci un ballottaggio tra i due più votati.
©RIPRODUZIONE RISERVATA