«Elezioni? Non ci penso» È già scontro con la Lega

Masci lancia segnali agli alleati del centrodestra ma non cita il secondo mandato Ringrazia Antonelli e D’Incecco, però ora il Carroccio pensa a un altro candidato
PESCARA. «Il 2024? Io non ci penso perché sono troppo impegnato a fare il sindaco adesso». Carlo Masci avvia la rincorsa al secondo mandato ma senza dirlo. Agli alleati del centrodestra, il sindaco di Forza Italia ha lanciato i primi segnali da qualche giorno: un manifesto elettorale già pronto con 5 parole chiave – «Sviluppo, sostenibilità, digitalizzazione, solidarietà, inclusione» –, una rinnovata strategia di comunicazione e la conferenza stampa-comizio-monologo per presentare «le opere che cambieranno la città». E a chi gli chiede se vuole essere proprio lui a inaugurare quelle opere, da appassionato di calcio Masci risponde con l’arte del dribbling: «Tante di queste opere si completeranno nel 2023 e nel 2024 e, quindi, saranno inaugurate proprio da me. Quello che succederà dopo, sarà una città con una spinta forte verso il futuro, chiunque sia a guidarla». Il sindaco guarda avanti ma non vuole dirlo: «Per adesso non ci penso perché sono troppo impegnato a fare il sindaco attuale di Pescara ed è già una cosa complicata. Fare il sindaco in questo momento storico, dopo l’emergenza Covid e con il caos della guerra e la crisi economica e sociale, è ancora più difficile. Ma l’importante è che questa barca sia stata condotta in un porto sicuro. Anzi, è già pronta ad affrontare nuove navigazioni».
Impossibile non notare il biglietto dai toni bianchi e azzurri e il sito già pronto da lanciare su internet. E poi la convention è stata la prova generale di un discorso elettorale. Ma la fuga in avanti di Masci, eletto nel 2019 al primo turno con il 51,3%, potrebbe non piacere a tutti i compagni del centrodestra: per conquistare la ricandidatura, il sindaco deve mettere d’accordo anche Fratelli d’Italia e la Lega. Masci sa che può contare sull’appoggio di FdI: ieri, l’unico deputato pescarese presente è stato proprio Guerino Testa. E poi in giunta c’è Alfredo Cremonese, con le deleghe al Turismo e al Commercio: anche di fronte alle critiche interne, Masci ha sempre difeso il suo assessore. Con la Lega, invece, il rapporto si è incrinato: se potesse, la Lega non vorrebbe un Masci bis. Durante il suo intervento, il sindaco ha ringraziato il presidente del consiglio Marcello Antonelli come «garante della maggioranza» e il consigliere comunale e regionale Vincenzo D’Incecco «per l’impegno sul caso Ferro di cavallo», ma tra Masci e Lega non pare esserci più l’intesa dei primi tempi. Nessuno lo dice apertamente, ma il Carroccio vorrebbe cercare un candidato altrove. Masci, in pubblico, tenta la via della diplomazia: «Ringrazio gli assessori», ha detto ieri citandoli tutti per nome, «e, per tutti i consiglieri, ringrazio Antonelli: vogliamo tutti la stessa cosa e cioè far crescere la nostra città». Le reazioni di Antonelli e D’Incecco, però, non sono sembrate un monumento alla gioia.
Di certo c’è che il candidato sindaco del centrodestra per Pescara sarà il frutto di una mediazione in vista anche delle elezioni regionali: se il presidente della Regione, Marco Marsilio di FdI, si ricandidasse, allora la poltrona del Comune di Pescara diventerebbe un affare tra Forza Italia e Lega. Ieri Masci ha ringraziato sia il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che il deputato Nazario Pagano ma nessuno dei due si è visto all’Aurum.

