Elezioni provinciali, c’è Catani: i candidati presidenti sono tre

Oltre a De Martinis per il centrodestra e D’Ascanio per il centrosinistra, si fa avanti il sindaco di Picciano Già proposto da Sospiri e sostenuto dalla lista civica di Di Matteo, si appella a Forza Italia: appoggiatemi
PESCARA. Non sono due, ma tre i candidati alla presidenza della Provincia. Alla presentazione delle liste e dei candidati, ieri, oltre al sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis per il centrodestra, e al sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio per il centrosinistra, si è aggiunta quella del sindaco di Picciano Vincenzo Catani, nome proposto in prima battuta dal coordinatore provinciale di Forza Italia e presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, come candidato del centrodestra. Una coincidenza non da poco, la repentina discesa in campo di Catani, candidato della lista civica “Civismo e futura” e «del polo civico», spiega lui stesso, «che sta nascendo in Abruzzo, sostenuto da Di Matteo». E fermo restando l’appoggio ribadito da Sospiri agli alleati della coalizione che hanno voluto e ottenuto il leghista De Martinis («Non dividiamo il centrodestra, ma ci aspettiamo che prima del 18 dicembre arrivino le necessarie risposte della Lega sulla querelle aperta su Pescara»), nasce spontaneo il sospetto che qualche frangia di Forza Italia possa convergere su Catani se il caso Pescara (rimpasto e poltrone varie) non dovesse risolversi entro le elezioni del 18. Tantopiù che, in vista delle provinciali, Catani prova a spaccare il centrodestra con un appello per nulla velato: «Invito tutta Forza Italia a fare una riflessione, fino al 18 dicembre hanno ancora tempo. Certo è che se il presidente Sospiri decidesse di appoggiare la mia candidatura, il presidente sarà proprio Vincenzo Catani».
Un appello che strizza l’occhio alle alleanze future e all’obiettivo del centrodestra di allargare il campo guardando proprio al bacino elettorale di Donato Di Matteo, fino al 2018 assessore regionale della giunta D’Alfonso. «Ma», avverte ancora Catani, «io non rappresento il centrosinistra. D’Ascanio è il candidato del Pd, De Martinis del centrodestra e io di una lista civica convinta che la provincia debba essere gestita dal sindaco di un piccolo comune, perché quelli dei comuni più grandi non hanno il tempo. È questa la mia battaglia, credo condivisa anche dal sindaco di Pescara Carlo Masci che infatti non si è proposto per la Provincia. Evidentemente», chiude, «la candidatura di De Martinis è figlia del problema che il centrodestra ha nel Pescarese, ma forse anche in Abruzzo». Una stilettata che Marcello Antonelli, responsabile degli enti locali della Lega Abruzzo e presidente del consiglio comunale a Pescara, rimanda al mittente: «Il candidato del centrodestra è De Martinis. Noi della Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia abbiamo sottoscritto formalmente, e quindi anche politicamente, la candidatura di De Martinis. La stessa Udc, per bocca del segretario provinciale Serraiocco ha dichiarato che sosterrà De Martinis. Catani? È vero, il nome l’aveva fatto Sospiri al tavolo del centrodestra, ma non è passato. La sua proposta si sostanziava con l’idea di allargare il campo del centrodestra. Idea che resta valida, ma che non si realizza solo con Catani alla Provincia. Il ragionamento politico su cui possiamo convergere, soprattutto nelle aree interne, va oltre». Dunque, ribadisce Antonelli, «nessuna spaccatura nel centrodestra». Quanto alle liste, sono 5, con 47 candidati consiglieri. Lega per Salvini: Maria Rita Carota, Gabriele Colasante, Lucio Di Bartolomeo, Fabia Fattore, Luca Labricciosa, Antonio Romano, Giovanna Speziale. Fratelli d’Italia: Davide Berardinucci, Toni Capitanio, Valter Cozzi, Liliana D’Innocente, Antonella Falconio, Antonio Vellante, Zaira Zamparelli. Polo civico FuturA: Federico Acconciamessa, Enio Affettuosa, Angelica Breda, Valentina Chiarella, Andrea D’Angelo, Nunzio Di Donato, Berardino Fiorilli, Federica Mancini, Roberta Mucciante, Federica Pierdomenico, Giovanni Placido, Marco Pozzi. Forze di libertà: Alice Amicone, Emidio Camplese, Monica Ciuffi, Moira D’Agostino, Luigi De Acetis, Giorgio De Luca, Gianfranco De Massis, Lorenzo Ferri, Roberta Manco, Simone Palozzo, Manuela Peschi, Antonio Zaffiri. Democratici civici: Alessandro D’Ascanio, Catia Ciavattella, Gianni Chiacchia, Marianna Di Domenica, Vincenzo Fidanza, Anna Giuseppina Ilario, Matteo Mattioli, Morena Mancini, Domenico Vespa.(s.d.l.)

