Elezioni provinciali, Catani escluso La sfida è De Martinis-D’Ascanio

1 Dicembre 2021

Il sindaco di Picciano non ha raggiunto il numero richiesto di firme per correre per la presidenza Via libera invece ai primi cittadini di Montesilvano e Roccamorice, ammesse tutte le liste presentate

MONTESILVANO. Vincenzo Catani non è stato ammesso a correre per la presidenza della Provincia. Via libera, invece, per Ottavio De Martinis e Alessandro D’Ascanio. Il verdetto è arrivato ieri, al termine della riunione dell’Ufficio elettorale chiamato ad esaminare candidati e liste presentate tra sabato e domenica scorsi.
Si tratta di un altro colpo di scena, dopo quello di domenica scorsa quando è emersa inaspettatamente la candidatura del sindaco di Picciano Catani, assieme a quelle, già annunciate nei giorni precedenti ,dei suoi colleghi di Montesilvano De Martinis e di Roccamorice D’Ascanio.
L’esclusione di Catani è dovuta al fatto che non ha raggiunto il numero richiesto di firme per candidarsi: ne aveva 87, ma ce ne volevano 88.
Dunque, lo scenario elettorale è cambiato di nuovo. Restano in corsa solo in due: De Martinis sostenuto dai partiti di centrodestra Forze di libertà, Lega Salvini premier, Fratelli d’Italia. D’Ascanio candidato dalla lista di centrosinistra Democratici e civici per la Provincia di Pescara.
È stata ammessa, in compenso, la lista che sosteneva Catani e cioè Polo civico Futura che, secondo fonti bene informate, sarebbe stata costituita dall’ex assessore regionale, in passato appartenente al Pd, Donato Di Matteo, dall’Udc e dall’ex leghista e presidente di Tua Gianfranco Giuliante.
La candidatura di Catani avrebbe potuto creare una spaccatura all’interno del centrodestra. Bisogna, infatti, ricordare che a fare il nome del sindaco di Picciano come possibile candidato del centrodestra era stato per primo il coordinatore provinciale di Forza Italia Lorenzo Sospiri. E c’è addirittura chi aveva sospettato che dietro la candidatura di Catani potesse esserci proprio Sospiri. Per carità, si tratta solo di voci che non hanno trovato alcuna conferma. Ma non è un mistero che il braccio di ferro tra la Lega e Forza Italia è andato avanti fino al giorno prima della presentazione delle liste per la scelta del candidato presidente.
L’Ufficio elettorale, però, ha messo fuori gioco il sindaco di Picciano. «L’Ufficio elettorale», si legge nel verbale redatto ieri al termine dell’esame delle liste, «ricusa la candidatura a presidente della Provincia di Pescara di Vincenzo Catani. La candidatura presenta un numero di sottoscrizioni inferiore rispetto al numero minimo prescritto dalla normativa (87 sottoscrizioni invece di 88) e ritiene tale vizio assorbente rispetto all’irregolare dichiarazione di accettazione della candidatura».