Elezioni provinciali, il Pd candida Di Lorito

11 Ottobre 2018

La direzione accoglie la proposta dei Giovani Dem. Mastrangelo: «È il miglior candidato possibile»

SPOLTORE. Il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, corre per la carica di presidente della Provincia di Pescara. Non si è fatta attendere la replica al gruppo che fa riferimento all’ex assessore regionale Donato Di Matteo, e che nei giorni scorsi aveva proposto la candidatura a presidente provinciale del sindaco di Picciano Vincenzo Catani, candidatura che aveva spiazzato anche il centrodestra, che vorrebbe candidare il sindaco di Collecorvino Antonio Zaffiri. Nel caso di Di Lorito però si tratta di una indicazione autorevole: quella della direzione provinciale del Pd. A darne notizia ieri sono stati i Giovani Democratici. «L’indicazione di Di Lorito come candidato presidente della Provincia per il Pd e il centrosinistra ci riempie di gioia e di speranza», ha dichiarato Claudio Mastrangelo, segretario provinciale dei Giovani Dem. «Nella direzione provinciale del Pd di martedì», continua Mastrangelo «ho portato la voce dell’organizzazione giovanile chiedendo con forza che la punta di diamante del nostro progetto politico in Provincia per i prossimi anni, fosse Luciano Di Lorito, un amministratore locale fra i migliori in tutta la regione, una persona perbene e un sindaco che grazie a queste due caratteristiche non solo nella sua città ha saputo vincere, ma anche convincere e successivamente rivincere con percentuali bulgare. Per questo tutte le delegate e i delegati dei Giovani Democratici hanno votato a favore della sua investitura».
Secondo i Giovani Dem, la Provincia è il livello amministrativo al quale i giovani guardano con maggiore attenzione perché si occupa di edilizia scolastica e di viabilità extraurbana. «Di Lorito», prosegue Mastrangelo «è il miglior candidato possibile per questa terra e siamo convinti che la comunità delle amministratrici e degli amministratori del centrosinistra possa portarlo alla vittoria. Siamo sicuri che con la sua esperienza e la sua attenzione saprà valorizzare quanto di buono fatto in questi anni dal presidente Di Marco, e al contempo aggredire le criticità che, in un territorio così difficile, ancora persistono. E saprà farlo tanto per le città costiere quanto per le aree interne e in particolare per l’Area Vestina, che ha importanti questioni ancora aperte, dalla scuola, con gli istituti superiori di Penne, alla viabilità».