Elezioni, tra pochi mesi 31 Comuni vanno al voto

20 Gennaio 2023

I più grandi sono Teramo e Silvi, i soli dove sarà possibile andare al ballottaggio I cittadini interessati superano quota 163mila: test politico prima delle regionali 

PESCARA. Le urne incalzano di nuovo, i partiti scaldano i motori. Tra pochi mesi infatti si terranno le elezioni in 31 dei 305 Comuni abruzzesi, pari al 10,2 per cento del totale. È il test politico che anticipa di un anno le regionali. Si terna al voto in primavera, anche se il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, deve ancora stabilire il giorno. La fetta di abruzzesi interessati è di 163.176 cittadini. Ma sono appena due i Comuni con una popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti, quindi con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno. Negli altri 29 centri (il 93,5% del totale), invece, nuovi sindaci e consiglieri saranno eletti con un turno secco.
I PIÙ POPOLOSI.
Sono Teramo e Silvi i due Comuni che, superando i 15mila abitanti, possono andare al secondo turno per la scelta di nuovi sindaci e consiglieri.
Il capoluogo di provincia, con i suoi 51.849 residenti, svetta nella lista del centri più popolosi al voto, seguito dalla città costiera che, grazie ad appena 389 residenti in più del limite, entra nella ristretta categoria dei Comuni in cui sarà possibile andare al ballottaggio. Al terzo e quarto posto troviamo Alba Adriatica e Cepagatti seguita da Atri, che si piazza al quinto posto.
I PIÙ PICCOLI.
Sull’altro fronte, quello dei piccoli Comuni al voto, Castelguidone, centro di appena 304 anime nel Chietino, non ha rivali. È seguito da Pietranico, nel Pescarese e quindi Barete, nell’Aquilano.
LA PROVINCIA PIÙ COINVOLTA.
Viste le premesse, è il Teramano la provincia, tra le quattro abruzzesi che, con i suoi 9 Comuni al voto, vanta il maggior numero di abitanti interessati alle prossime amministrative di primavera: 109.913.
Al secondo posto c’è il Pescarese (34.638) e al terzo la provincia dell’Aquila (11.652). Chiude la lista il Chietino (6.973).
I CASI PARTICOLARI
Sono due, ma per motivi molto diversi, i Comuni che torneranno al voto prima della scadenza dei 5 anni. Anzi nettamente prima. Nel caso di Castelguidone, dove a giugno del 2022 si è insediato il commissario prefettizio, Maria Giovanna Maturo, siamo di fronte a una situazione kafkiana.
Il piccolo comune del Vastese è senza sindaco dopo che alle votazioni del 12 giugno dello scorso anno, alle quali era stata ammessa una sola lista di persone non del posto, si è recato alle urne un solo elettore (che tra l'altro ha votato scheda bianca). In questo modo non è stata raggiunta la soglia del 40 per cento, necessaria per considerare valida la votazione.
Molto diversa oltre che drammatica è la situazione di Bugnara. Il centro dell’Aquilano, infatti, si svegliò il 3 dicembre scorso con una notizia terribile: la morte del sindaco, Giuseppe Lo Stracco, nell'ospedale San Raffaele di Milano dov’era ricoverato dal mese di settembre dopo un intervento chirurgico. Le sue condizioni erano apparse subito molto delicate e ad aggravare il quadro clinico sarebbe stata un'infezione contratta in sala operatoria.
Lo Stracco aveva 63 anni ed era al suo terzo mandato da sindaco. Dopo la sua morte, il Consiglio comunale di Bugnara è stato sciolto con decreto del Presidente della Repubblica e il vice sindaco ed ex sindaco, Domenico Taglieri, ha assunto tutte le funzioni fino a nuove elezioni che si svolgeranno a primavera.
L’ELENCO COMPLETO.
Quali sono i 31 Comuni, quanti abitanti hanno e chi sono i sindaci uscenti? Ecco la mappa in ordine alfabetico.
Provincia di Chieti 5 Comuni:
Castelguidone * (304), Frisa (1.626) Nicola Labbrozzi; Pizzoferrato (978) Palmerino Fagnilli;Torino di Sangro (2.945) Nino Di Fonso; infine Villa Santa Maria (1.120) Giuseppe Finamore.
Provincia dell’Aquila 8 Comuni: Barete (617) Leonardo Gattuso; Bugnara * (1.034); Castellafiume (1.044)Giuseppina Perozzi; Lucoli (872) Valter Chiappini; Massa d'Albe (1.365) Nazzareno Lucci; Oricola (1.251) Antonio Paraninfi; San Benedetto dei Marsi (3.746) Quirino D'Orazio; Scanno (1.723) Giovanni Mastrogiovanni.
Provincia di Pescara 9 Comuni: Bussi sul Tirino (2.296) Salvatore Lagatta; Cepagatti (10.960) Gino Cantò; Loreto Aprutino (7.156) Gabriele Starinieri; Nocciano (1.725) Lorenzo Mucci; Pianella (8.524) Sandro Marinelli; Pietranico (435) Francesco Del Biondo; Roccamorice (894) Alessandro D'Ascanio; San Valentino (1.858) Antonio D'Angelo; Turrivalignani (790) Giovanni Placido.
Provincia di Teramo 9 Comuni: Alba Adriatica (12.741) Antonietta Casciotti; Atri (10.064) Piergiorgio Ferretti; Castilenti (1.373) Alberto Giuliani; Civitella del Tronto (4.601) Cristina Di Pietro; Controguerra (2.236) Franco Carletta; Nereto (5.274) Daniele Laurenzi; Notaresco (6.387) Diego Di Bonaventura; Silvi (15.388) Andrea Scordella e Teramo (51.849) Gianguido D'Alberto.
LA PROBABILE DATA.
Cinque anni fa il primo turno delle elezioni amministrative si è tenuto il 10 giugno, con i ballottaggi che, come da regolamento, si sono tenuti due settimane più tardi, quindi il 24 giugno.
In vista delle elezioni amministrative del 2023 appare però probabile che le urne possano tornare ad aprirsi con qualche settimana di anticipo rispetto al 2018, il tutto per accorpare le elezioni comunali ad alcune delle regionali in programma. Quest’anno infatti in Italia si voterà anche per le elezioni regionali in Lombardia, Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Provincia autonoma di Trento.