Elicotteri e camion dell’Esercito per portare protezioni ai medici

1 Aprile 2020

L’AQUILA. Elicotteri, aerei e mezzi terrestri per velocizzare la distribuzione di materiale sanitario: anche in Abruzzo e in Molise, l’Esercito si schiera nella battaglia contro il coronavirus, su...

L’AQUILA. Elicotteri, aerei e mezzi terrestri per velocizzare la distribuzione di materiale sanitario: anche in Abruzzo e in Molise, l’Esercito si schiera nella battaglia contro il coronavirus, su richiesta del Dipartimento della Protezione civile.
Ieri il personale del 9° Reggimento alpini di stanza all’Aquila ha distribuito mascherine e dispositivi di protezione individuale nel punto di raccolta di Protezione civile della Regione Abruzzo, nel capoluogo, e a Campochiaro, in provincia di Campobasso.
Inoltre, l’Esercito ha già predisposto un piano di trasporti aereo e terrestre da integrare alle esigenze della Protezione civile e accelerare su tutte le aree del Paese la distribuzione dei materiali acquisiti e stoccati. Per il piano di trasporto, sono stati approntati oltre 240 autocarri, tra cui 124 Actl (Autocarro tattico logistico) e 115 Aps (Autocarro a pianale scarrabile), questi ultimi dedicati al trasporto di container; per quanto riguarda il trasporto aereo, l’aviazione dell’Esercito ha messo in campo 38 elicotteri di varia capacità di trasporto e 5 velivoli ad ala fissa che voleranno sui cieli italiani dislocati su differenti aeroporti o basi. Personale sanitario militare della Forza armata, già dall’inizio dell’emergenza, coadiuva medici e infermieri civili, in varie strutture sanitarie delle province più colpite, come Bergamo, Lodi, Piacenza e Cuneo e da ieri saranno attivi anche a Troina, in provincia di Enna, e a Merlara, nel Padovano, per un totale di circa 200 professionisti. Inoltre, i due ospedali da campo allestiti in tempi record a Piacenza e Crema da personale dell’Esercito, sono ormai perfettamente integrati nel servizio sanitario nazionale e supportano a pieno regime le strutture di quelle aree, riscuotendo il plauso e la gratitudine dei cittadini.
Nell’ambito delle attività volte a contenere e contrastare la diffusione del Covid-19, il 7° Reggimento Difesa Cbrn “Cremona”, già dall’inizio dell’emergenza, sta fornendo squadre altamente specializzate di difesa chimica biologica radiologica e nucleare, in supporto al trasporto in biocontenimento e alla decontaminazione di personale, mezzi, materiali e ambienti, in varie parti d’Italia e soprattutto in provincia di Bergamo dove coordinano e operano al fianco di squadre di specialisti russi. Continua anche il prezioso contributo che con circa 7.300 soldati, impegnati nell’operazione “Strade sicure”, l’Esercito fornisce alle tradizionali forze dell’ordine. Molti di questi soldati, a disposizione delle autorità prefettizie, sono stati destinati al controllo del territorio e alla verifica degli spostamenti dei cittadini sul territorio nazionale.
«L’Esercito», spiegano dal 9° Reggimeno Alpini dell’Aquila, «da subito in prima linea nel contrasto all’espansione del virus, ha messo, sta mettendo e continuerà a rendere disponibili tutte le capacità e competenze richieste, proprie di una Forza armata che da molti anni, grazie al continuo addestramento e ai molteplici impegni internazionali, ha sviluppato professionalità ed eccellenze uniche. Molto importante in questo momento anche il sostegno umano e le attestazioni di gratitudine che gli uomini e le donne dell’Esercito, stanno ricevendo dalla popolazione italiana, che, mai come in questo periodo, ne sta apprezzando la serietà, il coraggio, l’abnegazione e l’estrema professionalità».
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