Elicotteri e telecamere termiche: le nuove armi contro gli incendi

Il comitato provinciale per la sicurezza boschiva traccia la rotta per contrastare il rischio dei roghi Dal posizionamento degli idranti ai controlli dall’alto: ecco le strategie dei Comuni vicini alla Maiella
SANT’EUFEMIA. Più elicotteri in azione, telecamere termiche per rilevare fumi e fonti di calore e un maggior numero di idranti sparsi sul territorio per favorire l’approvvigionamento d’acqua. Sono queste le nuove armi messe in campo nei comuni del versante pescarese della Maiella per contrastare gli incendi e prevenirli in vista della stagione estiva. Mercoledì scorso, a Sant’Eufemia a Maiella, si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza boschiva per definire le strategie della lotta ai roghi. All’incontro erano presenti, tra gli altri, il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, il procuratore capo Giuseppe Bellelli, il questore Luigi Liguori, il comandante provinciale dei carabinieri Riccardo Barbera, il comandante provinciale della guardia di finanza, Antonio Caputo, alcuni rappresentanti della Regione, il capitano Salvetti del 9° reggimento Alpini e i sindaci di Roccamorice, Lettomanoppello, Serramonacesca, Salle, Turrivalignani, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Caramanico e Sant’Eufemia. «Con il prefetto ci riuniamo ogni mese», spiega il sindaco di Caramanico Luigi De Acetis, «stiamo lavorando molto sulla prevenzione degli incendi, anche perché è stato riscontrato che 8 roghi su 10 sono di origine dolosa e si scatenano con prevalenza sul versante pescarese della Maiella». Nel vertice di Sant’Eufemia sono state messe sul tavolo le armi con cui affrontare la prossima stagione estiva. Saranno rafforzati i controlli nell’area della Maiella soprattutto da parte dei carabinieri e della guardia di finanza, che intensificheranno i voli con gli elicotteri per tenere d’occhio la situazione dall’alto e intervenire tempestivamente in caso di roghi. Un altro punto cruciale per prevenire gli incendi riguarda la pulizia e la sistemazione delle strade forestali che attraversano il parco nazionale della Maiella. «Stiamo facendo un gran lavoro per rendere utilizzabili le nostre strade tagliafuoco», spiega De Acetis, «e abbiamo chiesto dei fondi alla Regione per poter intervenire e pulirle. Sono strade in gran parte ricoperte da vegetazione che vanno rese utilizzabili per evitare di bloccare i soccorsi». Ma non è tutto, perché nel corso dell’ultimo vertice è stata svelata anche una nuova arma per rilevare gli incendi sul nascere: termo telecamere sensibili ai fumi e alle fonti di calore.
«Uno strumento che l’ente Parco nazionale ha rimesso da poco in funzione e che la scorsa estate non erano attive», spiega Simone D’Alfonso, sindaco di Lettomanoppello, «sono in grado di intercettare le fonti di calore e rilevare cosa c’è intorno. Saranno strumenti utilissimi».
In generale la videosorveglianza è considerata da molti comuni l’arma chiave contro gli incendi dolosi: «Abbiamo puntato molto sulla video sorveglianza», prosegue D’Alfonso, «e sul nostro territorio moltiplicheremo il numero di telecamere presenti grazie a nuovi fondi che ci arriveranno. In più, abbiamo chiesto all’ente parco nazionale degli appostamenti fissi nella zona da parte delle forze dell’ordine». Il comune di Lettomanoppello ha da poco fatto installare anche un nuovo idrante antincendio per favorire l’approvvigionamento dei vigili del fuoco. E ora anche gli altri Comuni spingono per aumentare i punti di rifornimento idrico sul versante pescarese della Maiella, in modo da poter offrire un aiuto rapido concreto ai soccorsi in caso di emergenza.

