Elicottero pesante, caso su Striscia
Il manager Asl: «Ci vorrà un anno per adeguare la piattaforma»
PESCARA. Un elicottero del 118 troppo pesante per la pista di atterraggio dell’ospedale e costretto ad atterrare a circa 5 km di distanza. Un bando regionale da 12 milioni, ma risolto con il trasporto di feriti e pazienti in gravi condizioni con un’ambulanza che fa la spola dall’aeroporto di via Tiburtina alla struttura di cura in via Fonte Romana. L’imbarazzo del direttore generale della Asl e l’ammissione che per risolvere il problema bisognerà aspettare non meno di un anno e sborsare altri 500mila euro per i lavori di adeguamento. Il caso paradossale dell’elisoccorso, denunciato da Armando Foschi dell’associazione “Pescara mi piace”, è finito lunedì sera su Striscia la notizia. Pinuccio, l’inviato del programma satirico di Canale 5, è stato a Pescara e ha intervistato Foschi, che per primo ha segnalato l’anomalia, e Mancini, che invece ha firmato il capitolato della gara di appalto per la realizzazione dell’eliporto senza specificare che la pista di atterraggio era omologata per un peso di 3,5 tonnellate. Il problema è sorto quando ci si è accorti che il nuovo elicottero AW 169 Marche I-Kira, primo mezzo a operare in Italia per la Inair Aviation, ha in realtà un peso di 4,5 tonnellate e non è in grado di atterrare sul silos dell’ospedale. «Ma è nata prima la piattaforma di atterraggio o l’elicottero?», si chiede sarcastico l’inviato di Striscia, «perché è tutto qua il problema. Se fai un bando nuovo per un elicottero grosso, magari si fa prima la piattaforma». Al momento i pazienti in gravi condizioni atterrano sulla pista dell’aeroporto, in via Tiburtina, a circa 5 km di distanza dall’ospedale. Da qui i sanitari del 118 provvedono al trasferimento dei feriti su un’ambulanza e al trasporto allo Spirito Santo via terra, dilatando i tempi. «La gara d’appalto per il servizio di elisoccorso», ha detto Pinuccio, «è stata aggiudicata solo qualche mese fa. Per due anni è stata bloccata a causa di ricorsi. Ma in questi due anni non la potevano fare la piattaforma nuova?». «Tutto si poteva fare prima, certo», gli ha risposto il manager Asl Armando Mancini, «adesso bisogna consolidare un’intera struttura a silos, a partire dalle fondamenta e poi risalire verso il solaio. Non ci vorrà meno di un anno». Foschi parla di «errore macroscopico e clamoroso» commesso nel silenzio delle istituzioni: la Asl che gestisce il servizio, la Regione che ha redatto il bando e il Comune di Pescara dove si trova la struttura. Intanto, due consiglieri comunali Stefano Casciano e Carlo Gaspari (Articolo 1 - Mdp) ieri hanno firmato un ordine del giorno indirizzato al sindaco Marco Alessandrini, all’assessore ai lavori pubblici Antonio Blasioli e al presidente del consiglio comunale Francesco Pagnanelli per trovare una soluzione per diminuire i tempi di trasporto dei feriti.
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