Eliporto, il caso arriva in Regione

5 Settembre 2019

Pettinari chiederà chiarimenti all’assessore Verì e a Marsilio sulle spese sostenute

PESCARA. Domenico Pettinari, vice presidente del Consiglio regionale, chiederà all’assessore alla Sanità Nicoletta Verì e al presidente Marco Marsilio una «risposta chiara» sull’elisoccorso dell’ospedale di Pescara. Lo ha annunciato dopo aver saputo, attraverso il Centro, che l’eliporto della Asl - vicino all’ospedale - sarebbe compatibile con l’elicottero attualmente in servizio.
Pare che l’edificio possa sostenere fino a 13 tonnellate di carico, come emerso dagli studi eseguiti a questo proposito, e lo ha annunciato nei giorni scorsi il manager della Asl Armando Mancini .
La reazione di Pettinari è stata molto polemica perché fino ad oggi l’elicottero del 118 è atterrato all’aeroporto e da lì veniva usata una navetta per raggiungere l’ospedale. «È una notizia sconvolgente», commenta, perché vuol dire che «tutti i soldi spesi per la navetta privata sono stati buttati al vento. Chi pagherà questo danno procurato agli abruzzesi?», chiede Pettinari che da tempo denuncia «il grande spreco pubblico nella Asl di Pescara» e chiede «i lavori per rendere conforme l’eliporto. Ma ora questi lavori non servirebbero più, anzi non sarebbero mai serviti», dice sempre in una nota. Pettinari fa presente che «il servizio di elisoccorso funzionava bene. Poi, con un bando di gara, si è proceduto all’acquisto di un altro mezzo. Il nuovo elicottero, però, una volta acquistato, non sarebbe risultato compatibile con l’eliporto del Santo Spirito. Per colmare questo clamoroso errore, l’elicottero è stato dirottato per anni verso l’aeroporto d’Abruzzo. Una volta lì un’ambulanza privata, pagata dalla stessa Asl (3.800 euro al mese, più 0,39 cent a chilometro percorso), ha trasportato i pazienti fino all’ospedale. Soldi pubblici che, invece di essere utilizzati per uniformare l’eliporto alle esigenze del nuovo mezzo, sono stati utilizzati per pagare l’affitto di un’ambulanza ordinaria che fungesse da navetta tra l’aeroporto e l’ospedale. Ma a quanto pare è stato tutto inutile e frutto di un errore».
A questo punto Pettinari chiede di sapere «perché si è deciso di dismettere l’eliporto e si è costretto l’elisoccorso ad atterrare all’aeroporto d’Abruzzo» e fa presente che «questa “svista” ci è costata uno spreco di oltre 120 mila euro, e si tratta di soldi degli abruzzesi». Ora il rappresentante del M5s intende anche «avvisare le autorità competenti per gli accertamenti necessari».