Emergenza acqua: comincia un’altra settimana da incubo

9 Agosto 2021

Oggi erogazioni sospese anche per gli agricoltori di 13 centri Ma l’Aca fa sapere che ci sono sessanta litri al secondo in più 

PESCARA. L’emergenza idrica prosegue e sarà un Ferragosto da incubo per migliaia di cittadini di Pescara e provincia.
Ma, contemporaneamente, proprio per alleviare i disagi all’utenza nel prossimo futuro, l’Aca annuncia che stanno andando avanti i lavori per aumentare la portata dell’acqua nelle condotte idriche di Bussi sul Tirino.
È lo stesso presidente, Giovanna Brandelli, ad annunciare che: «L’intervento per il raddoppio della portata dell’acqua sarà ultimato entro il 30 settembre, come previsto, ma nel frattempo abbiamo realizzato collegamenti provvisori che ci consentiranno, da lunedì, (oggi) la disponibilità di 60 litri in più al secondo» che serviranno «a ridurre il gap di un terzo».
Intanto i cittadini invocano la pioggia (che non è prevista, prima del 16 agosto, almeno su Pescara, secondo i meteorologi di 3Bmeteo) e c’è anche chi, com’è successo sabato, ha lavato i panni nella fontana di Cascella per protestare contro i rubinetti a secco da due mesi. In ogni caso, dopo anni di sabbie mobili e condotte colabrodo, qualcosa si muove dall’azienda acquedottistica sul fronte degli interventi alle condutture che in alcune zone della provincia restano critiche. Da Loreto Aprutino, e nei mesi scorsi a Scafa e Cavaticchi, esplodono le proteste degli agricoltori contro i Consorzi di bonifica che sospendono le erogazioni (o vengono bloccate dalle tubature rotte) impedendo di fatto le irrigazioni dei campi agli imprenditori agricoli costretti a rifarsi con migliaia di ettolitri di acqua potabile. Due facce dell’emergenza nella stessa medaglia.
E oggi il Consorzio di bonifica centro interromperà dalla diga di Penne e a risentire dello stop saranno Penne, Loreto Aprutino, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Pianella, Montesilvano e Città Sant’Angelo.
Intanto Pescara Colli resta in sofferenza, così come altri 24 comuni della provincia, a cui si aggiungono Francavilla e San Giovanni Teatino.
Ancora oggi, secondo i calendari Aca, migliaia di cittadini si troveranno a fronteggiare le notti a secco e a provvedere alle scorte con bottiglie, bacinelle, taniche e pozzi.
Da oggi al 16 agosto i serbatoi rimarranno chiusi dalle 21, 22 o 23, a seconda delle zone, fino alle 6 del mattino successivo. Le disposizioni dell’Aca rimarranno in vigore, presumibilmente, fino all’arrivo vigoroso delle precipitazioni che consentiranno le ricariche dei serbatoi e delle sorgenti sparse sui territori comunali. (c.co.)