Emergenza allagamenti, è ancora scontro

Il segretario Pd replica alle critiche del centrodestra: «Cattiva gestione del territorio? Non è vero»
PESCARA. Non si placa lo scontro politico tra maggioranza e opposizione sulla gestione della città durante le emergenze. Il dibattito, acceso dopo le piogge della scorsa settimana che hanno provocato alcuni disagi, tra cui la chiusura di alcuni sottopassi e diverse strade rimaste allagate, nelle ultime ore si è arricchito di un nuovo botta e risposta tra il coordinatore cittadino del Partito democratico Livio Bove e il consigliere Daniele D'Amario.
«Arrivano le elezioni politiche e il Pd viene strumentalmente messo al centro di una polemica amministrativa cittadina, priva, per altro di ogni fondamento», scrive Bove in una nota. Che poi torna sulle accuse di cattiva gestione mosse dall'altro consigliere di opposizione Pier Paolo Paolini, a cui aveva già replicato il sindaco Luisa Russo: «Farebbe meglio a farsi portavoce con il governo regionale affinché vengano convertite le risorse destinate al Napoli calcio, in favore della tutela dei territori abruzzesi colpiti da un violento cambiamento climatico. Mi preme ricordare al consigliere Paolini che le ultime amministrazioni di Francavilla, di cui il Pd ha fatto parte, sono il frutto di scelte inequivocabili dei cittadini, che ne hanno premiato il buon governo. Bisognerà farsene una ragione». E conclude: «Anche grazie al nostro partito stanno arrivando sul territorio tantissime risorse del Pnrr e non solo, che consentiranno un nuovo sviluppo per la città. Le ultime ricevute riguardano proprio il dissesto idrogeologico».
Bove, dalle sue pagine social, in precedenza aveva accostato le parole di Paolini alla memoria corta del pesce rosso, una frase che ha prodotto la reazione immediata del consigliere D'Amario: «Il segretario cittadino del Pd Livio Bove dall’alto della sua non elezione in consiglio comunale si permette di definire il consigliere Pier Paolo Paolini, eletto dai cittadini di Francavilla, un pesciolino rosso. La cosa è alquanto singolare detta dal segretario cittadino di un partito di pesciolini rossi dell’acquario del salotto prima di Nicolino Di Quinzio poi di Antonio Luciani e ora di Luisa Russo».
Successivamente, è stato di nuovo Bove a intervenire sulla vicenda, per specificare come «l'accostamento alla memoria del pesce rosso non è riferita al consigliere Paolini, bensì a chi probabilmente lo consiglia nelle sue dichiarazioni».
Insomma, a distanza di un anno dalle elezioni comunali, l'acceso dibattito politico è tornato ad animare il confronto tra alcune delle forze presenti sul territorio. Le imminenti elezioni politiche del 25 settembre appaiono tutt'altro che una coincidenza. (a.d.s.)

