«Emergenza battuta con lavoro di squadra»

San Giovanni Teatino, il sindaco fa il bilancio sul maltempo e critica chi lo ha attaccato sui social
SAN GIOVANNI TEATINO. «Oltre 250 quintali di sale sparso sulle strade comunali. Utilizzati 6 mezzi privati oltre i 2 del Comune. Grande lavoro di squadra in Comune. Nessuna criticità di rilievo nonostante la denigrazione social di alcuni consiglieri di opposizione». Così il sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci sintetizza la risposta delle sua amministrazione all’emergenza neve e gelo di questi giorni. «In casi eccezionali come i giorni appena passati»,dice il primo cittadino, «le priorità di un sindaco sono e devono essere le emergenze. Per emergenze io intendo i dializzati, le persone in chemioterapia, gli anziani della casa di riposo, chi lavora in ospedale e non può assentarsi. In questo senso ho agito in prima persona», aggiunge rispondendo alle critiche, «ma non perché io sia particolarmente bravo, quanto perché un sindaco questo deve fare: ragionare in termini di priorità e stare vicino, in prima persona, ai propri concittadini. Alcuni pensano che il problema dei giorni scorsi sia stato soprattutto la neve, invece è stato il ghiaccio: questo ha reso difficoltoso, unitamente alla pioggia e alla presenza di strade molto impervie specie nella parte alta del paese, lo spargimento di sale. Ciononostante, grazie ai nostri operai, sento di poter dire che, rispetto a tanti altri, abbiamo fatto il possibile, ma anche l'impossibile, offrendo il nostro aiuto e i nostri mezzi anche all'Enel e all'Aca in difficoltà».
Insomma un bilancio a suo dire più che positivo per il Comune. «Non solo», aggiunge il sindaco: «abbiamo pulito e messo sale anche nelle strade della Provincia, molto estese e cruciali per migliaia di cittadini, che non riusciva a garantire il proprio intervento».
Poi l’immancabile polemica: «Non posso fare a meno di rilevare che parte dell'opposizione, invece di collaborare in una corretta ottica comunitaria, ha preferito utilizzare la propria energia sui social network», osserva Marinucci, «ridicolizzando le azioni e le decisioni di un intervento assunte da dipendenti comunali, volontari e professionisti della sicurezza». Capitolo scuole: «I dati a mia disposizione per decidere la riapertura erano: netto miglioramento delle condizioni meteo, riscaldamento perfettamente funzionante da giorni, regolare erogazione di acqua, piazzali puliti da neve. In tali condizioni ho deciso per la riapertura, e direi che il sole di oggi (ieri ndr)mi dà ragione».

