Emergenza cinghiali, 186 in città. Prorogata l’ordinanza per gli abbattimenti

23 Ottobre 2026

Il provvedimento vieta ai cittadini di lasciare rifiuti all’aperto e di rispettare il calendario del porta a porta

PESCARA

Emergenza cinghiali in città. Il sindaco Carlo Masci, in linea con le attività demandate dalla Regione, ha emesso un'ordinanza sindacale per affrontare la crescente presenza di questi animali nelle zone urbane e residenziali.

Il provvedimento stabilisce un piano per la rimozione, tramite cattura e abbattimento con arma da fuoco, e il controllo numerico di questi animali, stimati in circa 186 esemplari distribuiti in vari quartieri. E le segnalazioni sono arrivate proprio dai cittadini. Ecco come sono distribuiti nei vari quartieri: 50 a Fosso Vallelunga, 32 a Colle Pizzuto, 20 tra via Ventre d’Oca e Colle Orlando, 20 nella zona del cimitero di Pescara Colli, altri 20 in strada Palazzo e Salita delle Fornaci, 10 esemplari in zona Colle Pineta, 14 in strada Cetrullo e altri 20 in zona strada Fonte Borea. Per garantire la sicurezza pubblica e sanitaria, il piano prevede il coinvolgimento della polizia locale e di guardie venatorie autorizzate. Inoltre, il provvedimento vieta «rigorosamente ai cittadini di alimentare la fauna selvatica o di lasciare rifiuti all'aperto che possano attirarla». Di qui le disposizioni sul rispetto del conferimento dei rifiuti secondo i giorni e gli orari indicati da Ambiente spa, che gestisce il servizio di raccolta. Le disposizioni rimarranno in vigore fino al 31 dicembre 2028, salvo eventuali proroghe o modifiche. In base all'ordinanza sindacale, il coordinamento delle operazioni di rimozione e controllo dei cinghiali è articolato su diversi livelli operativi e di sicurezza:

Nello specifico, le guardie venatorie volontarie, Riccardo Landi, Massimo Di Claudio, Vincenzo Marrone, Giovanni Spina e Osvaldo Spina possono procedere alle operazioni di controllo e rimozione dei cinghiali mediante le tecniche consentite dalla normativa vigente e ritenute più idonee in relazione alle specifiche condizioni operative, «assicurando in ogni caso la tutela della pubblica incolumità e il benessere animale», viene specificato nel provvedimento.

Se le attività vengono effettuate in deroga ai divieti di distanza dalle abitazioni, pertinenze o strade, devono svolgersi con il coordinamento di agenti di pubblica sicurezza. Inoltre, la polizia locale può delimitare le zone di abbattimento disponendo il divieto temporaneo al transito di persone e veicoli. Gli interventi devono comunque rispettare le prescrizioni incluse nel parere Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) e la pianificazione regionale. Al termine delle operazioni, viene inviata alla Regione una relazione dettagliata sul numero di animali catturati o abbattuti, indicandone sesso, classe d'età e modalità d'intervento.