Emergenza cinghiali a Penne: il caso arriva domani in Consiglio

29 Novembre 2023

All’ordine del giorno la proposta di Domenicone: serve un piano con Regione, Provincia e associazioni Locasciulli, responsabile scientifico della Riserva: «L’aumento degli esemplari sta attirando i lupi»

PENNE. Il problema cinghiali arriva sui banchi del prossimo consiglio comunale, in programma domani alle 15,30.
Il consigliere di maggioranza Federico Domenicone, capogruppo di Penne Viva, porterà una proposta affinché si realizzi un piano - coinvolgendo Regione Abruzzo, Provincia di Pescara e associazioni agricole e ambientaliste - che possa reprimere l'emergenza. «Da parte nostra c’è la volontà di risolvere questa assoluta emergenza, collaborando con tutti gli enti preposti», precisa Domenicone.
Sono sempre più frequenti le intrusioni degli ungulati nei terreni agricoli, ma anche nei parchi cittadini e nelle zone residenziali. A ciò si aggiungono i sempre più frequenti attacchi di lupi, soprattutto ibridi, con più di un animale ammazzato tra bestiame d'allevamento e animali da compagnia. Nelle scorse settimane il consigliere Domenicone aveva sottolineato come sia i cinghiali che i lupi beneficino della presenza della riserva naturale del Lago di Penne. Della situazione si è interessato anche il responsabile scientifico della Riserva Naturale Regionale “Lago di Penne”, Osvaldo Locasciulli. «La presenza di lupi e cinghiali nelle campagne e nei pressi dei centri abitati è un problema reale, soprattutto riguardo ai cinghiali, ma va affrontato seriamente», spiega. «I cinghiali, una delle prede principali del lupo, sono stati reintrodotti in Italia dalle associazioni venatorie, con esemplari provenienti dal centro Europa. L'inquinamento genetico della specie ha causato l’aumento esponenziale dei cinghiali in Italia. La braccata, pratica venatoria più diffusa in Abruzzo, causa una grave destrutturazione demografica, con un conseguente aumento numerico delle popolazioni. Nella situazione attuale, la caccia non si è dimostrata in grado di risolvere il problema. La cattura dei cinghiali con chiusini e trappole ha dimostrato di essere la tecnica di prelievo altamente efficace nella maggior parte dei contesti ambientali», dice ancora Locasciulli, che poi analizza anche la situazione dei lupi. «Il lupo ha cominciato ad avvicinarsi sempre più agli insediamenti umani soprattutto per via della cattiva gestione dei rifiuti da parte dei cittadini, dello smaltimento degli scarti e delle carcasse da parte degli allevatori, nonché per la gestione inappropriata degli animali d’affezione. Per gli allevamenti zootecnici sarebbe importante dotarsi di un numero appropriato di cani da guardia», chiosa Locasciulli.