Emergenza in via Rimini Maragno dal prefetto

14 Maggio 2018

Montesilvano, dopo l’aggressione di una donna per le accuse ai rom su Facebook il sindaco preannuncia una risposta dura: «Le istituzioni saranno inflessibili»

MONTESILVANO. Ci sarà una risposta «dura e inflessibile» delle istituzioni all’aggressione della donna avvenuta sabato in via Rimini. Il sindaco Francesco Maragno non intende far passare sotto silenzio questo episodio, l’ennesimo di una lunga serie di «angherie e ingiustizie» che i residenti subiscono «in silenzio da decenni» da una «minoranza». È successo tutto dopo un post su Facebook del consigliere comunale Anthony Hernest Aliano che ha segnalato l’occupazione abusiva di un alloggio da parte dei rom, in via Rimini. Una donna che vive in zona ha commentato, sempre su Facebook, segnalando una festa nell’area cani, con musica «a un milione di decibel e arrosticini a sfregio di fumo». La reazione è stata immediata perché una rom l’ha fatta scendere in strada e l’ha aggredita, mandandola in ospedale.
«Un fatto grave», commenta il sindaco che si era già mosso nei giorni precedenti al pestaggio per dare un segnale forte in questa zona della città. Ha scritto al prefetto, Gerardina Basilicata, per sollecitare la riunione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si occupi di questo problema. E giovedì pomeriggio, annuncia, incontrerà il prefetto «per parlare anche di via Rimini». «Saremo inflessibili», annuncia Maragno, «nei confronti di chi trasgredisce le regole e di chi condiziona il quotidiano dei residenti, in via Rimini. Ci sono persone che vanno tutelate, e sono la maggioranza». Una settimana fa, insieme alla polizia municipale, Maragno ha visitato la zona popolare e «riscontrato che ci sono i problemi oggettivi dal punto di vista ambientale e commerciale, del rispetto delle regole». Maragno chiede che «il prefetto si faccia carico con me» della situazione convocando attorno ad un tavolo anche gli altri soggetti interessati, a partire da «Ater, Aca e Enel».
È fondamentale affrontare il nodo delle case: «non possiamo aspettare anni per la riassegnazione dei locali liberi o per liberare gli appartamenti occupati abusivamente. E questo dipende anche dal Tribunale. Ci devono dare la disponibilità degli immobili nel momento in cui sono disponibili altrimenti è scontato, purtroppo, che gli alloggi vengano occupati abusivamente perché l’emergenza abitativa è molto sentita». In questa fase «abbiamo bisogno di facilitatori che ci supportino a risolvere i problemi» e quello di via Rimini «esiste da sempre», ammette il sindaco. «Ora lo vogliamo risolvere e vogliamo rimboccarci le maniche, come abbiamo fatto per via Ariosto. Di certo le questioni non si risolvono scrivendo su Facebook», aggiunge il sindaco dopo il post di Aliano che annunciava la linea della «tolleranza zero, in chiave futura». «Io non credo nella giustizia fai da te», dice Maragno che punta alla «programmazione e ai tavoli» di lavoro.
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