Emergenza migranti, frattura insanabile
Nessun chiarimento nel centrodestra sulla crisi comunale aperta dalle dimissioni dell’assessore Cilli
MONTESILVANO. La frattura tutta interna alla maggioranza di centrodestra appare sempre più netta. Non si placano i botta e risposta tra i fedelissimi del sindaco e il neo costituito gruppo consiliare Montesilvano2019 capitanato da Anthony Aliano, che conta 6 consiglieri. Ancora una volta, a scaldare gli animi, è la questione degli immigrati e del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).
Nei giorni scorsi, Aliano aveva accusato il sindaco di mentire sui futuri arrivi in città. A replicare alle sue dichiarazioni è ora il consigliere Adriano Tocco. «Negli ultimi giorni abbiamo letto sui giornali ricostruzioni distorte della realtà per quanto concerne il sistema di accoglienza a Montesilvano», commenta. «La realtà dei fatti è una soltanto ed è costituita da atti scritti e documenti tangibili. Il prefetto di Pescara ha inviato una nota, indirizzandola al sindaco, lo scorso 1° marzo in cui è chiaramente garantito che nessun nuovo centro di accoglienza verrà aperto in città, e che i profughi attualmente accolti nei due alberghi Ariminum ed Excelsior verranno gradualmente riassorbiti dallo Sprar, entro il limite massimo di 161 persone. Evidentemente», prosegue Tocco, «a taluni la verità fa male e si ostinano a non vederla, ma la realtà è che questa amministrazione ha ottenuto un risultato concreto».
Tocco ricorda che «le strutture alberghiere, come evidenziato dall'avviso del Comune pubblicato sul sito istituzionale, sono categoricamente escluse nell'individuazione delle nuove sedi dove verrà attivato il nuovo servizio Sprar». Intanto, tutto tace su un possibile rimpasto di giunta, sollecitato dal nuovo gruppo anche attraverso le dimissioni dell'assessore Paolo Cilli, ma al quale il primo cittadino, per il momento, sembra non voler dare alcun seguito. (a.l.)
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