Emergenza profughi primi controlli nell’hotel Ariminum

28 Maggio 2015

MONTESILVANO. Partirà dall’Hotel Ariminum di Montesilvano il giro di ricognizione della commissione regionale di Vigilanza organizzato nei centri abruzzesi che ospitano i profughi. Ad annunciare la...

MONTESILVANO. Partirà dall’Hotel Ariminum di Montesilvano il giro di ricognizione della commissione regionale di Vigilanza organizzato nei centri abruzzesi che ospitano i profughi. Ad annunciare la serie di sopralluoghi è il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, promotore dell’iniziativa necessaria a tracciare un bilancio sulla presenza degli immigrati nella nostra regione.

A detta del consigliere forzista, infatti, «manca la consapevolezza delle centinaia di rifugiati che da settimane hanno fatto perdere le proprie tracce», commenta. «Mancano quelli che ci ritroviamo ogni notte a dormire fuori dalla stazione centrale di Pescara. Mancano quelli che passano la giornata a mendicare nei crocevia stradali. Credo che sia giunto il momento in cui la Regione si riappropri del suo ruolo istituzionale».

Sospiri si dice preoccupato in merito all’emergenza profughi, soprattutto alla luce delle condizioni di disagio lamentate da tanti cittadini e da diversi operatori del settore turistico che, alla vigilia della stagione balneare, hanno espresso le proprie perplessità sull’accoglienza degli stranieri. A cominciare proprio da Montesilvano dove da oltre un anno, ormai, sono centinaia i profughi di passaggio che vengono accolti nell’Hotel Ariminum per volontà dell’attuale titolare, Antonio Felicioni. Il quale, nei mesi scorsi, proprio sulle pagine del Centro, ha spiegato come la scelta di ospitare i rifugiati africani sia stata dettata soprattutto dalla crisi del turismo. «In città abbiamo imprenditori del turismo che sono costernati», prosegue Sospiri, «perché la Regione Abruzzo del governatore Luciano D’Alfonso, subendo in silenzio le decisioni del governo romano, li costringerà ad aprire la stagione balneare con i profughi ospitati in un hotel sulla spiaggia, non certo per spirito di solidarietà, ma perché un solo albergatore, in tempi di crisi, ha visto di buon occhio la prospettiva di avere il pagamento di 35 euro al giorno, per ogni profugo ospitato, per il servizio di vitto, alloggio, stiratura e telefono».

Secondo il capogruppo regionale di Forza Italia, che cita anche la situazione di altri Comuni coinvolti dal fenomeno, come Chieti e Palmoli, «l’emergenza profughi oggi è gestita da un'assessore (Marinella Sclocco, ndc) che invece di ascoltare i problemi degli abruzzesi, frequenta solo le feste multiculturali e pensa che così tutto vada bene. Sui mille profughi arrivati in Abruzzo», prosegue Sospiri, «dimentica di dire quanti sono già scappati dai centri d’accoglienza e non ne abbiamo più notizie, creando una potenziale situazione di rischio su tutto il territorio regionale».

Per questa ragione, Sospiri annuncia una serie di sopralluoghi della commissione Vigilanza nelle strutture che ospitano i profughi, cominciando proprio da Montesilvano, per verificare il numero dei rifugiati, quanti mancano all’appello e chi ha realmente diritto all’asilo politico. ©RIPRODUZIONE RISERVATA