Emergenza scuole, ecco il dossier per il ministro

31 Marzo 2015

Servono 5 milioni e mezzo solo per la manutenzione ordinaria e straordinaria ma la Giannini ha promesso i fondi di “Scuole sicure” entro la primavera

PESCARA. Una popolazione scolastica di quasi 16mila studenti spalmati su 173mila metri quadrati di emergenze e carenze per i 63 edifici scolastici (di 18 plessi) che la Provincia gestisce a Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne, Alanno, Torre de’ Passeri e Popoli.

È lungo l’elenco di tutto quello che c’è da fare per le scuole superiori del Pescarese e dopo gli ultimi episodi registrati in Abruzzo, di cui il più eclatante proprio a Pescara con il crollo dell’intonaco dal soffitto dell’istituto Alberghiero di via dei Sabini (con tre ragazzi finiti al pronto soccorso a metà febbraio), la Provincia ha messo nero su bianco l’elenco delle priorità, dando vita a una sorta di dossier che la scorsa settimana il vice presidente Ennio Napoletano ha consegnato di persona al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Ma quali sono? Come riferisce anche la dirigente del settore Edilizia scolastica della Provincia, Nicoletta Bucco che ieri con il presidente Antonio Di Marco ha partecipato all’incontro organizzato dall’ente con i parlamentari abruzzesi sull’emergenza frane con un occhio anche ai problemi di edilizia scolastica, «la priorità è la manutenzione ordinaria, ma anche quella straordinaria. In questo momento», sottolinea la dirigente, «la priorità è tutto. Tenendo conto che ogni anno servono 600mila euro per la manutenzione ordinaria, per quella straordinaria e per il completamento delle revisioni delle coperture, 800mila euro per la riqualificazione degli impianti termici, un milione e mezzo per il completamento e gli adeguamenti certificativi e un milione e 300mila euro per il completamento delle verifiche sismiche». In totale, cinque milioni e 400mila euro che servirebbero a ridare dignità alle scuole della provincia dove tra le emergenze anche quest’anno c’è stata quella del riscaldamento. Ad oggi è stato speso mezzo milione per riqualificare gli impianti termici, ma servirebbero altri 800mila euro per risolvere il problema in tutte le scuole. A Pescara aspettano interventi l’Ipsias Di Marzio-Michetti, il liceo scientifico Galilei di via Balilla, l’alberghiero De Cecco di via Tirino, il iceo Bellisario di viale Einaudi e l’Acerbo, mentre in provincia l’Itc Savoia di Torre de’ Passeri è in attesa della sostituzione delle caldaie, ma aspettano interventi in tal senso anche il Liceo scientifico di Popoli e l’istituto Spaventa di Città Sant’Angelo.

Un dossier, quello consegnato al ministro, in cui la Provincia ha ricordato anche gli interventi finanziati dal piano Renzi “Scuole sicure”, sottolineando che finora, però, è tutto ancora sulla carta: si tratta di 332mila euro per i lavori di completamento per la messa in sicurezza dell’Itgc Marconi di Penne (succursale di corso dei Vestini); 380mila euro per lavori di sistemazione e messa in sicurezza dell’Itis Volta di Pescara; 180mila euro per lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza del refettorio, cucina e locali annessi al convitto dell’Itas Cuppari di Alanno e 200mila euro per il completamento dell’aula magna dell’Alberghiero (ex Itc Aterno) di Pescara. Tutti fondi stanziati ma non ancora erogati. «Entro la primavera», ha assicurato il ministro Giannini la scorsa settimana a Pescara.

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