Emergenza strade insicure Via ai fondi per 23 Comuni
Da Pereto, Ovindoli e Nocciano a Pratola Peligna, Archi, Elice e Civitella del Tronto: 4 milioni di euro per la viabilità di medi e piccoli centri con l’aggiunta di Giulianova
L’AQUILA. Nell’Abruzzo delle strade che franano, del dissesto idrogeologico, dei piccoli centri che rischiano l’isolamento, arrivano fondi per 23 Comuni. Una trance di un finanziamento ben più ricco di 135 milioni distribuito nell’arco di 14 anni.
Con una delibera approvata nei giorni scorsi, la Regione distribuisce aiuti a Comuni come Pereto, Ovindoli e Nocciano. Oppure Roccaspinalveti, Arsita e Colonnella. Anche centri più grandi sono inseriti nell’elenco, che pubblichiamo in tabella, come nel caso di Giulianova. In totale il finanziamento a disposizione delle amministrazioni comunali è di quasi 4 milioni di euro: fondi per il ripristino del manto stradale, mitigazione del rischio idrogeologico, per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della viabilità. Soldi certi, realmente stanziati che daranno una boccata d’ossigeno ai piccoli comuni, dove gli amministratori riescono a malapena a far quadrare i conti. Tra gli interventi programmati i due più importanti sono quello sul comune vastese Torrebruna, finanziato con mezzo milione di euro (l’importo più alto in elenco) per il consolidamento con palificate, delle sponde del Trigno soggette a forte erosione e la prosecuzione dei lavori sul ponte-cavalcavia del comune di Collarmele, con un aumento della superficie carrabile finanziato per 400mila euro.
Si tratta di un piano di interventi, che guarda anche alla “messa in sicurezza degli edifici comunali e scolastici” si legge in delibera anche se nell’elenco, per quest’annualità, non c’è traccia di interventi di questo tipo. La “voce” che ricorre nella descrizione dell’intervento è perlopiù “messa in sicurezza viabilità comunale” come per Roccaspinalveti che con la somma di 100mila euro recupera la sua viabilità.
Stesso importo per Villalfonsina (Chieti), 895 abitanti, con strade da riasfaltare e riparare. Il comune di Archi di 1.999 anime potrà investire sulla mitigazione del rischio idrogeologico in località Santa Maria con un finanziamento di 200mila euro. Stessa voce per Civita D’Antino che riceve 100mila euro. È invece di 200mila il finanziamento destinato al centro turistico di Ovindoli per la messa in sicurezza delle strade percorse sia d’inverno che d’estate soprattutto da motociclisti e appassionati di montagna. Gli altri Comuni che hanno fatto richiesta di aiuti, anche per piccoli interventi, sono Arsita (Teramo) che ottiene 150mila euro, per ripristinare, tra le altre, la viabilità sulla comunale “Pisciarello”. Stesso importo per il Comune teramano di Montefino. In molti casi si tratta di interventi, già cominciati e interrotti per mancanza di fondi. Strade dove circolano poche vetture perché ricadenti in comuni a rischio spopolamento. Dove i sindaci, senza troppi giri di parole, raccontano disagi quotidiani per raggiungere i centri più grandi. Come per Raiano, 2600 abitanti in provincia dell’Aquila, che ottiene 100mila euro “per la messa in sicurezza dell’intero territorio comunale”. O come Scoppito, sempre nell’Aquilano, che si accontenta di 40mila euro. Cambia il numero degli abitanti ma non gli importi. Verrà destinata a strade, marciapiedi e incroci di Giulianova la somma di 200mila euro.
E ancora Pratola Peligna (100mila euro), Civitella del Tronto (140mila euro), Colonnella (74mila euro), Controguerra (110mila euro), Tocco da Casauria (140mila euro), Montebello di Bertona (150mila euro), Elice e Nocciano (200 mila euro). C’è anche il finanziamento al borgo di 212 abitanti di Corvara (Pescara) di 180mila euro, per conservare le strade delle caratteristiche case di pietra calcarea chiamate “pagliare”.

