Emilia Romagna, Lombardia e Veneto lo hanno già fatto
Nel frattempo, tra venerdì e ieri, i presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno autonomamente deciso di aprire a 1.000 spettatori anche le partite di Serie A che si terranno...
Nel frattempo, tra venerdì e ieri, i presidenti delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto hanno autonomamente deciso di aprire a 1.000 spettatori anche le partite di Serie A che si terranno sul proprio territorio. Ed è stata proprio la loro fuga in avanti a innescare l’intervento del governo che ha esteso l’esperimento dei mille spettatori all’intera serie A. Il primo a muoversi è stato Stefano Bonaccini che già due giorni fa ha disposto la riapertura contingentata degli stadi dell’Emilia Romagna. A ruota sono arrivati i provvedimenti di altre due regioni. In Veneto gli spettatori possono assistere agli eventi sportivi, al massimo 1.000 negli impianti all'aperto e 700 in quelli al chiuso, nei quali sia possibile la preassegnazione dei posti a sedere. Lo prevede l'ordinanza firmata dal presidente della Regione, Luca Zaia, valevole fino al 3 ottobre prossimo. Gli spettatori devono indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento, se al chiuso; all'aperto la mascherina va indossata dall'ingresso fino al raggiungimento del posto e ogni volta ci si allontani, incluso il momento del deflusso. «A decorrere da sabato 19 settembre», si legge invece nell'ordinanza di Attilio Fontana, governatore della Lombardia, «è consentita la presenza del pubblico (1.000 spettatori all'aperto e 700 al chiuso, ndr) durante gli eventi e le competizioni sportive, ivi compresi quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Coni, dal Comitato italiano paralimpico (Cip) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, di ogni disciplina, all'interno di impianti sia all'aperto che al chiuso, limitatamente a quei settori nei quali sia possibile assicurare posti a sedere da assegnare ai singoli spettatori per l'intera durata dell'evento e nel rispetto delle misure di prevenzione». (l.a.)

