I carabinieri forestali nell'area posta sotto sequestro

SPOLTORE

Emissione di fumi e rifiuti speciali: artigiano nei guai

I carabinieri forestali sequestrano sito di 850 metri quadrati occupato da autocarrozzeria abusiva. Il titolare rischia 5 anni di arresto e un'ammenda da 26mila euro

SPOLTORE. Autocarrozzeria abusiva e emissione di fumi nell'atmosfera, artigiano di Spoltore (Pescara) rischia fino a 5 anni di arresto, un'ammenda da 26mila euro oltre alla bonifica e ripristino dei luoghi. E' la conclusione di una indagine condotta dal nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale (Nipaaf) del gruppo carabinieri forestale di Pescara. I militari hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo di un piazzale, antistante l’autocarrozzeria, oltre che dell’attiguo locale, e denunciato all’autorità giudiziaria un ultracinquantenne del posto per combustione e gestione illecita di rifiuti ed emissioni di fumi in atmosfera in assenza di autorizzazione.

I rifiuti dell'atocarrozzeria di Spoltore ammassati su un'area di 850 metri quadrati

Sul piazzale sequestrato, circa 850 metri quadrati, erano stati abbandonati diversi rifiuti speciali, tra cui materiale ferroso vario, parti di autovetture, contenitori plastici e metallici esausti per vernici e solventi, rifiuti edili, infissi dismessi, elettrodomestici fuori uso. Nel locale, veniva effettuata la verniciatura dei veicoli in assenza di un impianto idoneo e delle prescritte autorizzazioni in materia di inquinamento atmosferico.In seguito a un ulteriore smaltimento illecito di rifiuti eseguito dallo stesso titolare della carrozzeria, i carabinieri forestali hanno sequestrato anche alcuni paraurti e parti di vetture dismessi, abbandonati su un terreno privato di Collecorvino (Pescara).

L’indagine, coordinata dal sostituo procuratore di Pescara, Salvatore Campochiaro, è scaturita dalla segnalazione di un cittadino che ha denunciato al Nipaaf la presenza di un notevole quantitativo di paraurti e altri pezzi di autoveicoli abbandonati su circa cento metri quadrati di un terreno di sua proprietà. Da un numero di targa rimasto parzialmente impresso su un paraurti rinvenuto sul sito dell’abbandono, i militari hanno individuato il proprietario della vettura, estraneo ai fatti, che ha indicato agli inquirenti l’autocarrozzeria di Spoltore dove aveva effettuato la sostituzione del paraurti, poi abbandonato illegalmente.

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