Energia e ambiente nel futuro dei geometri

5 Dicembre 2014

La presidente Finaguerra del collegio pescarese indica ai giovani gli sviluppi della professione

PESCARA. In principio, aveva soprattutto il ruolo del protagonista, K., nel grande romanzo di Kafka, Il Castello, ovvero quello dell’«agrimensore», per poi però discostarsene. Ora, però, almeno a sentire il presidente del collegio dei geometri di Pescara, Tiziana Finaguerra, sembra proprio quello dell’agrimensore un ruolo nel quale la professione del geometra potrebbe trovare nuovi spazi nel futuro.

Di questo e altro si è parlato ieri mattina all’Aurum, per la premiazione dei neo iscritti al collegio di Pescara (alla quale ha partecipato anche il presidente nazionale del Collegio dei geometri, Maurizio Savincelli), di coloro che sono iscritti da 25 anni, e dei neo pensionati. Già, proprio l’agricoltura potrebbe essere uno di quei settori che potrebbe ridare fiato all’occupazione lavorativa in quanto, spiega Finaguerra, al vertice del collegio pescarese da dieci anni, «si avranno tanti fondi comunitari dirottati dal piano di sviluppo rurale per il sessennio 2014-2020».

Tuttavia non sarà soltanto l’agricoltura la dimensione nella quale ci sarà uno sviluppo della professione di geometra, aggiunge Finaguerra.

In particolare, ha indicato il presidente del collegio professionale, «nascerà un professionista nell’ambito del risparmio energetico, oppure», ha chiarito, «nell’ambito della tutela dell’ambiente, in appoggio al geologo e ad altre figure professionali».

Ma non solo. Già adesso, nelle parole di Finaguerra, la professione, rispetto ad altre figure professionali, nonostante la crisi ancora in corso, sembra godere di ottima salute. «Tra i professionisti», prosegue, «siamo coloro che in quanto al reddito hanno avuto il minor decremento».

Le ragioni risiederebbero, evidenzia Finaguerra, «nel fatto che ora sono previsti gli accatastamenti dei fabbricati fantasma, nei quali sono venuti alla luce tutti quelli prima sconosciuti all’Agenzia delle entrate. E poi, ancora», per quanto riguarda nello specifico l’Abruzzo, riferendosi a un evento traumatico, «c’è stato l’effetto terremoto, che ha dato lavoro. E l’Abruzzo è stata una delle due regioni italiane con il miglior incremento del reddito medio tra i geometri».

Ma il futuro del geometra, per Finaguerra, è anche nel campo della ristrutturazione, «in quanto con essa c’è meno consumo del territorio», e nell’eguaglianza, come disposto dall’Umione Europea, «tra libero professionista e piccola e media impresa. Un’opportunità che consente di essere beneficiari dei fondi comunitari».

Intanto, nei giorni scorsi, ad Alba, in Piemonte, i geometri hanno presentato al ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, una proposta che preveda, per l'accesso alla professione, non più la formazione nelle università, ma un triennio negli istituti scolastici nei quali ci si è diplomati.

Vito de Luca

©RIPRODUZIONE RISERVATA