Energia elettrica e gas alle stelle: ora i Comuni spengono le luci

8 Ottobre 2022

Alanno chiede alla società che gestisce gli impianti di accendere di notte solo la metà dei lampioni San Valentino ipotizza la settimana corta nelle scuole e Torre de’ Passeri punta sulle fonti rinnovabili

ALANNO. Spegnere le luci degli edifici pubblici, municipi, scuole, impianti sportivi. Spegnere uno sì e l'altro no i lampioni dell'illuminazione in strada. Abbassare la temperatura dei riscaldamenti a 19 gradi, anziché a 23 e settimana corta negli istituti scolastici. I sindaci dei Comuni della Val Pescara stanno perdendo il sonno per capire come affrontare l'emergenza del caro bollette che coinvolge, a vario titolo, cittadini, imprese commerciali e strutture pubbliche. I sindaci di Alanno, San Valentino e Torre de’ Passeri, rispettivamente Oscar Pezzi, Antonio D'Angelo e Giovanni Mancini stanno convocando assemblee con amministratori e comunità per arrivare a soluzioni rapide.
alanno Lungo le strade sul territorio di Alanno (3.480 abitanti) sono disseminati 1.300 lampioni. Il sindaco Pezzi ha «scritto alla società che gestisce gli impianti», rivela, «per chiedere lo spegnimento di un lampione sì e uno no, dopo le 23, quando in giro non c'è quasi più nessuno, per contenere i rincari delle bollette che hanno raggiunto cifre stratosferiche, da 160mila annui a 250mila euro. Stiamo verificando il da farsi, intanto in vista dell'inverno abbasseremo la temperatura dei termosifoni delle strutture pubbliche, da 23 a 19 gradi», sulla base delle linee guida governative. Per affrontare le spese delle utenze «stiamo scostando i capitoli di bilancio, ma lo Stato deve intervenire rapidamente» stringe sui tempi, Pezzi.
san valentino A San Valentino (oltre 1.900 abitanti) il sindaco Antonio D'Angelo sta «ipotizzando la settimana corta nelle scuole, ne stiamo discutendo. Altro provvedimento da adottare sarà lo spegnimento delle lampade superflue in municipio». L'altro dilemma è l'arresto dell'accensione dei punti luce sulle strade: «La sicurezza dei cittadini per noi viene prima di ogni cosa, quindi stiamo cercando di evitare di lasciare le strade al buio. Il problema è che un lato dobbiamo garantire la sicurezza, dall'altro abbiamo l'obbligo di far quadrare i bilanci». Quindi l'appello che D'Angelo rivolge agli enti istituzionali regionali e governativi è: «Fate presto, metteteci in condizione di erogare i servizi essenziali».
torre de’ passeri Il sindaco di Torre (3.000 residenti), Mancini, ha convocato d'urgenza cittadini e imprese per martedì 11 alle 20.30 in municipio per spiegare che «stiamo completando il percorso avviato con il coinvolgimento dei privati e delle imprese con l'obiettivo di realizzare impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ci siamo posti l'ambizioso obiettivo di realizzare, con un finanziamento a fondo perduto, impianti su immobili pubblici e privati, in unico progetto, in modo dare una risposta concreta e un taglio al caro bollette oltre a prestare maggiore attenzione all'ambiente. Associarsi in una rete che permetta di produrre energia da fonti rinnovabili, rappresenta l’opportunità che lega cittadini, imprese e amministrazione pubblica. La costituzione di una comunità energetica permette di abbassare notevolmente i costi, ridurre le spese e raggruppare le persone in un unico obiettivo che sia quello del benessere economico e sociale. Non spegneremo i nostri 900 punti luce perché i cittadini hanno diritto alla sicurezza».