Energie rinnovabili, nuovi fondi Parte la corsa ai finanziamenti

Dal 10 ottobre saranno disponibili i contributi per le aziende che investono sull’efficientamento Agevolazioni fino al 45% per gli impianti di autoproduzione. Ecco chi può presentare le domande
L'AQUILA. Incentivi a fondo perduto per le aziende che scommettono sul green ed energia rinnovabile. Dal 10 ottobre saranno disponibili i nuovi finanziamenti del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha stanziato 300 milioni di euro per supportare gli investimenti delle aziende nella tutela ambientale.
Sono ammessi a contributo i programmi di investimento per l’efficientamento energetico, il cambiamento del processo produttivo, l’installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento e la riduzione dell’utilizzo delle risorse tramite riuso, riciclo o recupero di materie prime o l’uso di materie prime riciclate. Le domande per accedere alle agevolazioni possono essere inviate dal 10 ottobre al 12 dicembre 2023, unicamente attraverso lo sportello online Invitalia. Una procedura valutativa con graduatoria finale servirà a determinare l’ordine di ammissione alle istruttorie delle richieste.
Possono accedere al Fondo ministeriale tutte le imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sul territorio italiano che, alla data della domanda, siano costituite, iscritte e attive nel registro imprese, che operino in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero, che siano nel pieno esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali, che non siano già in difficoltà al 31 dicembre 2019 e non rientrino tra i soggetti che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti illegali o incompatibili. Devono, inoltre, essere in regola con gli obblighi contributivi. I programmi di investimento devono perseguire almeno una delle seguenti finalità: maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa, comprese le spese accessorie, nel limite del 40%, per l’installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e cogenerazione ad alto rendimento; uso efficiente delle risorse, anche tramite riuso, riciclo o recupero di materie prime o l’uso di materie prime riciclate; cambiamento fondamentale del processo produttivo. I programmi devono essere avviati dopo la presentazione della domanda, devono prevedere spese complessive tra 3 milioni e 20 milioni di euro ed essere realizzati entro 36 mesi dalla concessione del contributo, con un’eventuale proroga fino a 12 mesi, con una contestuale entrata in funzione e operatività degli investimenti. Sono ammissibili a finanziamento le spese relative all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni che riguardino il suolo aziendale e le relative sistemazioni, opere murarie e assimilate, nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali, impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione, programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate, oltre alle spese per la formazione del personale. Per le misure volte al miglioramento dell’efficienza energetica delle imprese le agevolazioni sono pari al 30% delle spese ammissibili con maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.
Per installazione di impianti da autoproduzione sono concesse agevolazioni del 45% per energia da fonti rinnovabili (con maggiorazioni del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese) e del 30% per qualsiasi altro investimento. Per l’introduzione di misure volte ad un uso efficiente delle risorse, l’agevolazione è del 40% delle spese ammissibili, sempre con una maggiorazione del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese. Per tutti gli investimenti relativi al cambiamento fondamentale del processo produttivo, le agevolazioni vengono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto.
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