«Ente manifestazioni, buco da 20mila euro»

PESCARA. Tira vento di polemica anche sull’Ente manifestazioni pescaresi e su un buco profondo 20mila euro. Nel consiglio comunale di domani (ore 9) si parlerà anche dell’istituzione culturale nata...
PESCARA. Tira vento di polemica anche sull’Ente manifestazioni pescaresi e su un buco profondo 20mila euro. Nel consiglio comunale di domani (ore 9) si parlerà anche dell’istituzione culturale nata nel 1952 e che organizza rassegne del calibro di Pescara Jazz e Funambolika e gestisce anche il teatro d’Annunzio.
La conduzione dell’Ente manifestazioni – i soci sono il Comune di Pescara e l’associazione Amici dell’ente manifestazioni – è stata al centro di una seduta della commissione Controllo e Garanzia, il 22 gennaio scorso. E secondo il verbale, a quella riunione, non ha partecipato il presidente dell’Ente manifestazioni Valter Meale; lo stesso Meale non aveva preso parte anche a un’altra riunione, convocata il precedente 10 gennaio e poi mai svolta proprio a causa della sua assenza. Lunedì scorso, invece, durante la seduta della commissione guidata dal consigliere Pd Piero Giampietro, un componente del cda dell’Ente manifestazioni e due revisori dei conti hanno rivelato che «l’attuale socio privato risulta non aver versato due quote annuali»: l’associazione Amici dell’ente, presieduta dall’ex prefetto Vincenzo D’Antuono, avrebbe accumulato un debito di 20mila euro, «secondo quanto riferito» in commissione. Un debito che, adesso, potrebbe provocare un ribaltone nell’assetto societario perché, secondo lo statuto dell’Ente manifestazioni, il socio moroso dovrebbe essere sospeso: così stabilisce l’articolo 7.
Il Pd ha presentato un’interrogazione che sarà discussa nel consiglio di domani: l’interrogazione è rivolta al sindaco Carlo Masci (Forza Italia) e all’assessore alla Cultura Maria Rita Carota (Lega) e dice: «Sindaco e assessore sono al corrente di quanto emerso in commissione?». Poi, il Pd chiede «se, quali rappresentanti del socio Comune, ritengono necessario approfondire, stante quanto emerso in commissione, le conseguenze statutarie dell’avvenuto mancato pagamento delle quote annuali di due esercizi, nel caso questa informazione venisse confermata».
Altra domanda a Masci e Carota è «se ritengono, a salvaguardia dell’autonomia dell’ente e del socio Comune, stimolare il consiglio di amministrazione a valutare a stretto giro l’ingresso di altri soci privati che ne hanno fatto richiesta». Secondo l’interrogazione del Pd, «risultano giacenti, senza avvenuta discussione da parte degli organi dell’ente, le richieste di ingresso di almeno altri tre soci privati». E i tre pronti a entrare sono l’associazione Flaiano, cioè il motore dei premi internazionali con la presidente Carla Tiboni, l’Arci e Adri Music.
Altro nodo, i conti e la presenza di eventuali fatture non pagate: «Relativamente alla situazione economica e finanziaria», dice l’interrogazione Pd, «risultano consistenti, alla data della commissione, i debiti verso i fornitori». (p.l.)

