Ente manifestazioni, chiusura con il tango

12 Agosto 2017

Stasera al D’Annunzio l’ultimo spettacolo di danza di una stagione col 23 per cento in più di presenze

PESCARA. Una stagione estiva di grandi numeri per l’Ente manifestazioni pescaresi (Emp), che quest’anno ha tagliato il traguardo delle 65 edizioni facendo registrare una crescita esponenziale attestata intorno al 23 per cento rispetto allo scorso anno, con una media del 9/10 per cento in più nel triennio.
Analizzando i dati molto positivi alla vigilia di “Tango Historias”, l’ultimo spettacolo di danza in programma stasera, alle 21,15, al Teatro D’Annunzio, le presenze totali registrate vedono una crescita del 20% per Funambolika e del 23% in generale per il PeFest rispetto al 2016. Rispetto alla media del triennio, invece, l’aumento registrato è attestato tra il 9 e il 10 per cento.
Il primo bilancio delle iniziative è stato tracciato dal presidente dell’Emp Angelo Valori a uno spettacolo dalla fine del calendario del PeFest, il Pescara International Arts Festival, unico festival in Abruzzo riconosciuto d’importanza nazionale dal Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo).
La 65esima stagione estiva dell’Ente manifestazioni pescaresi, racchiusa nel contenitore culturale del PeFest, ruota intorno ai due festival di punta Funambolika e Pescara Jazz, a cui si aggiungono i grandi concerti con i protagonisti della musica internazionale, gli spettacoli di danza e i workshop organizzati in collaborazione con il Conservatorio. Positivi i riscontri sugli abbonamenti. Funambolika, il festival internazionale del nuovo circo, ha chiuso i battenti con numeri da record: 425 abbonamenti venduti, il doppio in media nel triennio. Per il Pescara Jazz invece gli abbonamenti acquistati sono stati 326, il 57% in più sul 2016 e il 22% sul triennio. Come ha evidenziato il presidente dell’Emp Valori, il PeFest nel suo insieme ha visto un incoraggiante incremento di pubblico: 13.857 spettatori rilevati a uno spettacolo dalla fine della stagione. Questo vuol dire che si supererà sicuramente la quota di 14mila presenze.
Da questi dati sono poi escluse le manifestazioni che si svolgono al D'Annunzio, ma che non sono organizzate dall'Ente. Gli incassi quest'anno hanno superato 250mila euro, oltre 277mila con le prevendite, in percentuale il 30 per cento in più sul 2016 e +8% sul triennio.
«Abbiamo fatto 25 spettacoli a pagamento», ha detto Valori, «e i dati insieme a una gestione oculata ci hanno consentito di regalare due eventi alla città, aperti a tutti: uno per la Notte Bianca e uno per il decennale dell'Aurum. Una presenza importante e un ruolo fondamentale rivestito anche dal Teatro monumento d’Annunzio che vuole essere il cuore pulsante della città, della regione e dell'Adriatico. Per il futuro attiveremo nuove sinergie e le aggiungeremo a quelle attuali, perché il lavoro di squadra funziona e fa bene alla città, all’Ente e alla vita culturale della nostra regione. Questi primi dati ci rendono molto contenti, sono dati che esprimono il lavoro di molte persone. L'Emp è attivo da 65 anni e ricopre due terzi della storia ufficiale di Pescara come istituzione».