Ente manifestazioni, riesplode la polemica Tiboni: esclusi ancora

La presidente del Flaiano: «Ci viene impedito da due anni» E Valter Meale prende tempo per replicare: «Valuterò»
PESCARA. Si rianima la polemica sul mancato ingresso dell’associazione culturale Ennio Flaiano tra i soci dell’Ente manifestazioni pescaresi. Nei mesi scorsi l’aveva sollevata Carla Tiboni, presidente dell’associazione che organizza i premi Flaiano, visto che più volte negli ultimi due anni ha fatto richiesta al Consiglio di amministrazione dell’Emp e al sindaco di diventare socio, ma non ha ottenuto risposta e la questione «non è mai stata portata dal presidente all’attenzione del Cda». Ora torna sulla questione la stessa Tiboni perché due giorni fa, dice, «è stato approvato dall’assemblea dei soci dell’ente il bilancio 2022, ed è stato consentito che tale approvazione avvenisse con votazione di un socio moroso, cioè l’associazione Amici dell’Ente Manifestazioni pescaresi che, in quanto morosa, era decaduta dal diritto di voto, come recita lo statuto». L’esame e la votazione del bilancio sono avvenuti, a detta di Tiboni, «pur di non far entrare l’associazione Ennio Flaiano quale socio».
Tiboni ricostruisce tutto, dal 2017, e fa notare che l’associazione Amici dell’Emp «non ha mai pagato una quota autonomamente e senza che prima ci fosse un bonifico a favore della stessa. Dunque, chi paga realmente le quote dell’Associazione Amici dell’Ente Manifestazioni? E poi, questa realtà ha i requisiti per poter continuare ad essere socio, visto che risulta morosa di almeno 40.000 euro?». Lo statuto dell’Emp disciplina questo aspetto e prevede la sospensione del socio moroso e la sospensione dei diritti (tra cui quello di voto), ricorda Tiboni. Eppure il Comune di Pescara, in persona del sindaco, e l’Associazione Amici dell’Ente Manifestazioni, che compongono l’assemblea, hanno approvato il bilancio, «in dispregio delle regole statutarie e del codice civile», contesta Tiboni. Eppure, deve constatare con amarezza, «all’associazione Flaiano viene impedito di diventare socio, pur avendo i requisiti e pur essendo disposta a versare subito la quota di ingresso. Un’impenetrabilità che pone domande legittime su cosa stia accadendo all’interno dell’Emp», conclude. Non replica, per ora, Valter Meale, presidente dell’Ente. «Non mi esprimo, attendo di valutare quanto affermato da Tiboni». (f.bu.)

