Ente manifestazioni, è scontro sui debiti
L’assessore Carota: «Nessuna pendenza e stop ai nuovi ingressi». Tiboni: «Ci prendono in giro»
PESCARA. «Non risulta, allo stato, il mancato pagamento delle quote sociali per due esercizi». Ieri, in consiglio comunale, l’assessore alla Cultura, Maria Rita Carota della Lega ha escluso che all’Ente manifestazioni pescaresi ci sia un buco da 20mila euro a causa del mancato pagamento delle quote da parte del socio privato, l’associazione Amici dell’Ente manifestazioni, presieduta dall’ex prefetto Vincenzo D’Antuono. Così l’assessore, sulla base di una relazione del presidente dell’Emp Walter Meale, ha risposto a un’interrogazione del capogruppo Pd Piero Giampietro. Ma è ancora scontro sulla gestione dell’Emp e il caso potrebbe finire «in altre sedi», cioè in Procura.
L’assessore ha chiuso la porta a possibili nuovi ingressi di associazioni private nell’Emp, a partire dall’associazione Flaiano di Carla Tiboni: «Sarebbe inopportuno consentire l’ingresso di nuovi soggetti privati nel momento in cui il Comune è impegnato nel riordino del sistema culturale», ha detto Carota, «comunque, il presidente Meale ha riferito che, laddove non si volesse attendere la conclusione del riordino, si rende disponibile a portare le richieste in assemblea». Oltre alla Flaiano, altre due associazioni hanno chiesto di entrare: Arci e Adri Music.
«Ciò che è stato detto è offensivo dell’intelligenza altrui e irriguardoso nei confronti di chi rispetta le regole amministrative ma anche consociative», questa la replica di Tiboni, «i chiarimenti del presidente Meale, letti in aula, lasciano perplessi, ma pongono anche molti interrogativi, che forse dovrebbero essere valutati anche in altre sedi. Per il presidente non ci sarebbero pendenze debitorie, a differenza di quanto avrebbe dichiarato la componente del collegio dei revisori dei conti dell’Emp, in audizione in commissione Vigilanza; secondo la professionista ci sarebbero quote non versate per due esercizi, mentre al presidente Meale non risulterebbero queste passività. Naturalmente», dice Tiboni, «per cercare di ovviare a questa imbarazzante situazione, a metà febbraio sarebbe arrivato un bonifico in favore dell’Emp, da parte dell’associazione Amici dell’Ente che però sembrerebbe non sanare il debito per le quote. Quindi l’Ente manifestazioni pescaresi manterrebbe “in vita” un socio moroso invece di sospenderlo». Sugli ingressi bloccati, Tiboni commenta: «Quindi è “inopportuno” anche che entrino 15mila euro nelle casse dell’Emp, perché tale è la somma complessiva del versamento delle tre quote da parte delle associazioni richiedenti. In questa situazione kafkiana, non posso non contestare le modalità con cui l’associazione Flaiano sia stata letteralmente presa in giro e con essa tutti coloro che vivono la cultura con professionalità e serenità». (p.l.)

