Enti di formazione al collasso «Servono misure urgenti»
PESCARA. Studiare per le agenzie formative specifici aiuti economici ed agevolazioni, nonché ammortizzatori sociali, ed estendere la possibilità della formazione a distanza a tutte le attività di...
PESCARA. Studiare per le agenzie formative specifici aiuti economici ed agevolazioni, nonché ammortizzatori sociali, ed estendere la possibilità della formazione a distanza a tutte le attività di formazione professionale, corsi finanziati, programma Garanzia Giovani ed apprendistato professionalizzante inclusi. Sono le richieste degli Organismi di formazione alla Regione in un momento di difficoltà per i sistemi dell’istruzione e della formazione. «Doverosa la sospensione delle attività didattiche “in presenza”, sia nelle aule scolastiche sia nelle sedi deputate alla formazione professionale, a tutela della salute pubblica», spiegano gli Organismi di formazione accreditati dalla Regione Abruzzo, «ma altrettanto indispensabile l’avvio della formazione a distanza (Fad) con modalità interattiva docente-alunni in ambiente virtuale. La situazione in Abruzzo è grave. Di qui, oltre 50 Organismi di formazione hanno richiesto congiuntamente alla Regione Abruzzo l’attivazione di misure alternative percorribili per scongiurare il collasso dell’intero settore, assicurarne la continuità operativa e fornire efficaci risposte ai fabbisogni dell’utenza adulta del territorio, nel suo diritto alla formazione continua e permanente». Ecco le proposte. «Per superare la presente paralisi delle imprese del settore ed assicurare la continuità all’utenza dei servizi formativi, gli OdF richiedono alla Regione, di studiare per le agenzie formative, urgenti specifici aiuti economici ed agevolazioni, laddove non previsti dal Decreto Cura Italia, nonché ammortizzatori sociali (FIS, CIGS, etc); di estendere la possibilità di utilizzo della Fad a tutte le attività di formazione professionale, corsi finanziati, programma Garanzia Giovani ed apprendistato professionalizzante inclusi. Diversamente», concludono, «è elevatissimo per gli OdF il rischio di non poter reggere le pesanti strutture imposte dall’Accreditamento regionale e di fronteggiare gli investimenti necessari all’impiego diretto di oltre 500 addetti e di migliaia di consulenti esterni. Con grave danno per l’intero sistema economico abruzzese». (c.s.)

