Entra in chiesa per confessarsi e ruba una borsa, arrestato

PESCARA. Ancora un furto nella centrale chiesa del Sacro Cuore a Pescara. Stavolta, un uomo è entrato nella chiesa con il pretesto di volersi confessare e, mentre il prete si preparava, ha rubato la...
PESCARA. Ancora un furto nella centrale chiesa del Sacro Cuore a Pescara. Stavolta, un uomo è entrato nella chiesa con il pretesto di volersi confessare e, mentre il prete si preparava, ha rubato la borsa di una perpetua che stava allestendo per la messa ed è fuggito. La polizia lo ha preso poco dopo e lo ha arrestato. Il ladro è un 24enne residente a Loreto Aprutino, Nicola Veracini, che peraltro aveva un foglio di via da Pescara.
L'episodio si è verificato sabato intorno alle 17. Il 24enne è entrato in chiesa e ha chiesto al prete di confessarlo ma mentre il sacerdote si preparava lui ha arraffato la borsa di una donna che stava sistemando il luogo sacro in vista della messa e si è allontanato in bici. Poco dopo lo hanno rintracciato gli uomini della Polfer e della squadra volante che gli hanno trovato addosso 50 euro spariti dalla borsa. La borsa rubata, gettata in un cestino dei rifiuti, è stata ritrovata: dentro c’era una ricetta per il metadone intestata proprio al 24enne. La polizia ha anche sequestrato al giovane una macchinetta fotografica Canon nuova e contenente foto non sue per cui la macchinetta potrebbe essere stata rubata. Il 24enne deve rispondere di furto e violazione del foglio di via. Stamattina, ci sarà la direttissima. Tre mesi fa, la chiesa centrale aveva subìto un altro furto. Un uomo di 34 anni era entrato nella chiesa con l’idea di svuotare la cassetta delle offerte ma era stato scoperto e quindi arrestato. Ad aprile, invece, un’altra persone si era introdotta di notte in chiesa e aveva aggredito alle spalle il prete, rubandogli il portafoglio con la pensione di 650 euro. Prima di uscire dalla chiesa del Sacro Cuore, l’uomo aveva chiesto scusa: «Mi perdoni, padre. Per Pasqua i miei figli non hanno avuto niente. Non lo farò più e ridarò tutto». (p. au.)
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