Entrano in casa per rubare e poi aggrediscono i carabinieri

16 Marzo 2016

Francavilla, contrada Vallone: arrestati il 50enne Angelucci e un giovane romeno Nei giorni scorsi il capo della Mobile aveva avuto una colluttazione con i ladri nella propria abitazione

FRANCAVILLA. Questa volta, i carabinieri li hanno acciuffati proprio mentre tentavano di commettere il furto. Sono finiti nei guai due uomini, entrambi conosciuti dalle forze dell’ordine, al termine di una colluttazione con i militari intervenuti per bloccarli.

Si tratta di Alessio Cavallucci, 50 anni di Francavilla, e Costantin Radu, di 28, romeno domiciliato a Miglianico, i quali avevano tentato di intrufolarsi in un'abitazione estiva, a contrada Vallone. Proprio lì i due volevano mettere a segno il furto, ma gli uomini del comandante Antonio Solimini in quel momento erano in zona, impegnati nei servizi di controllo finalizzati proprio alla prevenzione di questo tipo di reati e hanno colto in flagranza i due uomini mentre accatastavano elettrodomestici e altri mobili che avrebbero poi portato via in un secondo momento. La pattuglia dei militari di Francavilla è stata insospettita dal fatto che l'abitazione, generalmente disabitata in questi mesi, aveva la porta del garage aperta. Si sono fermati così a controllare, e hanno visto all'interno i due ladri impegnati ad accatastare la refurtiva che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbero poi portato via con qualche mezzo idoneo.

Alla vista degli uomini dell’Arma, i due non si sono mostrati per nulla timorosi. Anzi, hanno ingaggiato uno scontro con i militari e uno dei due è riuscito a dileguarsi a piedi nelle campagne vicine. Una fuga durata poco, però, perché una manciata di minuti dopo, gli stessi carabinieri sono riusciti a bloccarlo definitivamente. Nell’abitazione del romeno è stato poi ritrovato altro materiale di provenienza illecita su cui sono ora in corso accertamenti per stabilirne la provenienza. L’arresto di Cavallucci e Radu è stato convalidato ieri mattina in tribunale, a Chieti, dove i due sono comparsi per l’avvio del processo con rito direttissimo.

L'episodio di lunedì avviene solo a pochi giorni di distanza da un altro furto eclatante, quello ai danni del vice questore di Chieti, Francesco Costantini. Il capo della mobile rientrando a casa si era trovato il ladro davanti, gli ha urlato "Fermo, polizia!" ma chi aveva di fronte non si è per nulla intimorito, tanto da aggredire il poliziotto. Una lotta furibonda che si sarebbe poi conclusa con la fuga del malvivente col bottino. Le indagini sono ancora in corso, e i carabinieri valuteranno anche possibili collegamenti tra il furto di lunedì e quello avvenuto in casa del capo della mobile. In base ai primi riscontri, sembrerebbero non esserci collegamenti, ma al momento non è possibile escludere nulla.

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