Entro 10 giorni i dati sulle riaperture

12 Maggio 2020

Solo 4 nuovi casi, tutti nel Pescarese. Fazii: «Aspettiamo i risultati della fase 2»

PESCARA . L'età media dei malati di Covid-19 in Abruzzo è di 57 anni. La fascia di età più colpita, 18,4%, è proprio quella compresa tra i 50 e i 59 anni, seguita da quella 60-69 anni (16,3%). Lo rileva l'Istituto Superiore di Sanità. Solo 4 i nuovi casi emersi dagli ultimi test: fanno tutti riferimento alla Asl di Pescara. Nelle altre province il contagio è di fatto azzerato. Il nuovo dato, il più basso da marzo, è ancora relativo al periodo del lockdown. Per avere risultati riguardanti la prima fase della riapertura bisogna attendere ancora una decina di giorni.
I DATI. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 sale a quota 3.107. Gli attualmente positivi sono 1.609, 62 in meno rispetto a domenica. I nuovi casi, diagnosticati con i test eseguiti dal laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo e dall’Università di Chieti, sono emersi dall'analisi di 499 tamponi: è risultato positivo lo 0,8% dei campioni. Domenica i positivi erano stati 17 su 1.294 (1,3%). Sette i decessi più recenti: il bilancio delle vittime sale a 366. Si tratta di una 91enne di Pescara, un 78enne di Pianella, un 83enne di Civitaquana, un 86enne di Rosciano, un 65enne di Tortoreto, una 79enne di Ortona e una 82enne di Torrebruna. In costante aumento i dimessi e guariti, che sono 1.132 (+59). Del totale dei pazienti, 231 (-2) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 9 (-1) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.369 (-59) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 243 si riferiscono alla Asl dell'Aquila, 772 quella di Chieti, 1.448 a quella di Pescara e 644 alla Asl di Teramo.
IL BOLLETTINO ISS. Stando al bollettino dell'Iss, in Abruzzo, dopo le fasce 50-59 e 60-69 anni, ci sono quella 40-49 anni (14,3%), poi quelle 70-79 (12,3%) e 80-89 (12,2%). Solo l'1,5% dei casi riguarda i bimbi tra 0 e 9 anni e il 5% gli over 90. RISCHIO NUOVI CASI. «Siamo in attesa trepidante per i risultati relativi alla fase 2», afferma il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, il quale sottolinea che ci vorranno ancora una decina di giorni. «Potremo farci un'idea dal 20, 25 maggio», spiega l'esperto, «comunque, anche se dovesse esserci una crescita, non si parla di un altro picco, ma di numeri che si muoveranno molto gradualmente». «Il nostro lavoro», dice ancora, «aumenterà e sarà fondamentale la diagnostica. Dovremo monitorare il territorio e le attività produttive, essendo pronti a individuare e spegnere immediatamente nuovi focolai».
In tal senso sarà utilissimo il nuovo macchinario del laboratorio di Pescara, in grado di analizzare fino a 2.400 tamponi al giorno. Sono in corso le ultime prove ed è ormai questione di ore. In Abruzzo, dall'inizio dell'emergenza, sono stati eseguiti 48.903 test. (l.d.)
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