Entro due mesi la consegna di trentadue orti urbani

23 Giugno 2017

MONTESILVANO. Entro due mesi, gli orti urbani saranno pronti per essere consegnati agli assegnatari. Dopo aver dato il via libera al progetto e aver pubblicato, nei mesi scorsi, l’avviso per l’assegna...

MONTESILVANO. Entro due mesi, gli orti urbani saranno pronti per essere consegnati agli assegnatari. Dopo aver dato il via libera al progetto e aver pubblicato, nei mesi scorsi, l’avviso per l’assegnazione dei lotti da coltivare ai cittadini di Montesilvano, l’amministrazione ha affidato a una ditta l’incarico di suddividere l’area, individuata in via Don, in 32 orti urbani. I lavori, gestiti dalla ditta Il Melograno srl, partiranno a breve e avranno una durata di 60 giorni.
Ad annunciarlo è il presidente della commissione commercio, Carlandrea Falcone.
«Questo progetto ha per noi importanti finalità sociali», annota il consigliere, «abbiamo individuato una superficie che verrà suddivisa in appezzamenti di terreno da affidare affidati in gestione a privati».
In questi due mesi, intanto, gli uffici comunali provvederanno a stilare una graduatoria sulla base delle domande pervenute, anche avvalendosi di una commissione che assegnerà un punteggio, in base al reddito Isee, secondo l’età del richiedente e la composizione del nucleo familiare. In caso di parità di punteggio, l’assegnazione dell’orto, che avrà una durata di tre anni, verrà concessa al residente più anziano. Potranno infatti presentare la domanda cittadini italiani maggiorenni, con residenza a Montesilvano da almeno un anno, disoccupati, inoccupati, lavoratori in cassa integrazione, dipendenti in mobilità, pensionati.
Tra i requisiti necessari, il non svolgere attività di coltivazione su fondi appartenenti anche a familiari o a terzi, non avere in uso, né a titolo gratuito né oneroso, altri appezzamenti di terreno coltivabile pubblico o privato in città, e non avere rapporti di famiglia con altri partecipanti all’avviso.
Gli orti avranno anche un'ulteriore funzione sociale, dal momento che le sigle sindacali dei pensionati si sono candidate a prendere in gestione uno dei lotti di terreno, che verrà utilizzato per progetti sperimentali alla riscoperta di prodotti autoctoni, con il coinvolgimento dei bambini che frequentano le scuole di Montesilvano. Un altro appezzamento sarà invece coltivato dai cittadini attivi del tavolo Tari. (a.l.)
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