«Episodio grave, questa violenza è inaudita»

Il sindaco Di Nino esprime vicinanza alla famiglia e preoccupazione. Pochi giorni fa gli spari contro le case
PRATOLA PELIGNA. Antonella Di Nino, sindaco di Pratola Peligna, è profondamente scossa dall’accaduto. «Un episodio grave che colpisce un’intera comunità, per la violenza inaudita che lo ha caratterizzato» afferma «esprimo la piena vicinanza alla famiglia aggredita e al giovane che con un atto di coraggio ha reagito ai malviventi. A loro va il mio pensiero, unito alla preoccupazione per questo nuovo episodio di violenza a distanza di pochi giorni. Anche in questo caso, piena e incondizionata fiducia nelle forze dell’ordine per individuare i colpevoli di un gesto folle che ha scosso l’intero paese». Di Nino fa riferimento all’altro episodio che ha turbato la comunità di Pratola Peligna nelle ultime settimane. Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio scorsi, tre colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro i portoni di un paio di abitazioni di via XXIV maggio, a pochi passi da piazza Indipendenza e dal teatro comunale. Gli inquirenti sono alla ricerca del movente del gesto: le indagini si concentrano sulle persone che abitano in quelle case. Si tratta di imprenditori locali. Si cercano collegamenti tra gli inquilini e fatti che avrebbero generato ritorsioni. La pista battuta dai carabinieri è quella dell’intimidazione. Altre due le ipotesi al vaglio dei inquirenti: la prima è che gli ignoti abbiano sparato a qualcuno presente in strada a quell’ora, ma senza colpirlo. Al momento, però, non sarebbero stati trovati risconti e i militari hanno acquisito le immagini di una telecamera di una banca presente nella zona e ascoltato le testimonianze dei residenti, che sono stati svegliati dai tre spari nel cuore della notte. L’altra ipotesi è quella che si sia trattato di una bravata: di qualcuno, cioè, che ha sparato senza movente. La Procura di Sulmona vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo a carico di ignoti. Soltanto un mese prima, a Sulmona, furono sparati colpi di pistola di avvertimento contro l’attività commerciale gestita dalla famiglia di un 30enne agli arresti domiciliari, Lorenzo Pacifico, arrestato in flagranza a Bussi sul Tirino durante quella che per gli inquirenti era una tentata rapina a un corriere della droga. (l.p.)
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