«Era felice per la festa dei 50 anni»

L’amico Cetteo Di Mascio in lacrime: non mi do pace. Farias: era pieno di vita
PESCARA. «L’ho preso nella mia squadra ancora bambino, aveva solo 11 anni, e da allora abbiamo condiviso tutto. Non ci sono parole per descrivere il dolore di questo momento». Cetteo Di Mascio, storico allenatore della Renato Curi, poi a capo del settore giovanile del Pescara, dell’Ascoli e del Teramo, era legatissimo a Mirko Di Pietro, che era stato suo giocatore dalle giovanili fino alla prima squadra e poi suo vice alla Primavera dell’Ascoli, alcuni anni fa. È stato il primo ad essere avvisato, ieri mattina molto presto, direttamente dalla moglie Barbara. «Ho trovato una sua chiamata poco dopo le 7 del mattino, ma non avendo la suoneria non ho sentito e non ho risposto. Quando ho preso il telefono, ho letto l’sms di Barbara e sono rimasto impietrito. In questo periodo mi sto allenando nella loro palestra di Loreto, Mirko era in fermento tra la nuova avventura calcistica e la sua festa di 50 anni che si avvicinava. Un grande sportivo: curava l’alimentazione, il riposo, l’attività fisica. Non riesco a darmi pace per quello che è successo».
I clienti della sua palestra, la MB Fitness, gestita da oltre vent’anni accanto alla moglie Barbara, e i tantissimi amici e colleghi del mondo del calcio abruzzese lo ricordano con commozione anche sui social. Da Antonio Di Battista, ex responsabile delle giovanili di Pescara e Bologna, a Fabrizio Acciavatti, ex presidente del Lauretum e ora membro del direttivo della Lnd Abruzzo, e tanti altri.
Distrutto anche l’amico e collega Edy Farias, con cui aveva intrapreso da poche settimane l’attività di allenatore delle giovanili del Francavilla: «L’ho sentito sabato sera, abbiamo organizzato la settimana e lui mi ha ricordato che mercoledì prossimo, al termine della consueta riunione tecnica, avremmo festeggiato il suo compleanno tutti insieme con lo staff. Era sereno e pieno di vita», dice Farias, «porteremo Mirko con noi ogni giorno sul campo, non lo dimenticheremo». (o. d’an.)

