Era nato a Penne e voleva creare il pool antiterrorismo
Emilio Alessandrini era nato a Penne il 30 agosto del 1942. Dopo la maturità classica conseguita a Pescara, Alessandrini si iscrisse e si laureò in giurisprudenza all’Università di Napoli. Fu nel...
Emilio Alessandrini era nato a Penne il 30 agosto del 1942. Dopo la maturità classica conseguita a Pescara, Alessandrini si iscrisse e si laureò in giurisprudenza all’Università di Napoli. Fu nel 1967 che entrò in magistratura, per essere nominato, l’anno successivo, sostituto procuratore al tribunale di Milano. Assieme a Gerardo D’Ambrosio e Luigi Fiasconaro istruì il processo sulla strage di Piazza Fontana (avvenuta il 12 dicembre 1969). Dopo l’eversione di estrema destra, Alessandrini si occupò anche di estrema sinistra, e furono proprio queste indagini ad attirare su di lui la ferocia dei terroristi di Prima Linea, che il 29 gennaio del 1979 lo uccisero in un attentato. Il giudice aveva appena portato il figlio Marco a scuola. Poi andò sotto casa, a prendere l’auto, per andare al lavoro. Ad attendere l’auto, ferma al semaforo, c’erano i terroristi che dopo aver rotto il finestrino fecero fuoco, uccidendolo. Quando morì sotto i colpi dei terroristi, Alessandrini stava cercando di creare un pool antiterrorismo, con magistrati provenienti da diverse Procure.

