«Era sempre sorridente e sognava una famiglia»

20 Febbraio 2016

L’amica del cuore Cinzia ricorda catechista Fabiana, il suo amore per i bimbi e per il fidanzato Mauro: «Era la spalla a cui appoggiarsi in ogni momento»

PESCARA. «Ora vorrei soltanto stringerla a me e darle tutti quei baci che non le ho potuto dare l’altra sera, quando dovevamo vederci, ma poi il nostro appuntamento è saltato». Cinzia Polletta, amica del cuore di Fabiana Poli, esterna così il suo dolore per la morte improvvisa della 25enne di Moscufo che ha perso la vita ieri mattina in un tragico incidente stradale avvenuto all'uscita di Brecciarola dell'asse attrezzato Chieti-Pescara.

«Da quando l’ho conosciuta, quattro anni fa, non l’ho mai vista triste. Era una ragazza che si donava agli altri, un’altruista, che seguiva i bambini a catechismo», dice Cinzia. Le due giovani si sono conosciute al coro, dopo l’arrivo a Moscufo di Cinzia, che si è trasferita in paese da Ferentino, e da allora non si sono mai allontanate. «Ci siamo scambiate il numero di telefono ed è stata la prima e l’unica persona a cui mi sono legata. Lei era il mio punto di riferimento, la mia spalla, un’amica a cui appoggiarmi in qualsiasi momento. E la sua famiglia è esattamente come lei, favolosa». Il pensiero va alla mamma di Fabiana, Teresa, che lavora nel caseificio “Di Memmo”, di fronte casa, al padre Roberto, anche lui operaio, e al fratello maggiore Matteo.

Di questa ragazza d’oro, strappata alla vita in pochi secondi mentre stava andando a lavorare nel bar di una stazione di carburante Ip a Brecciarola, Cinzia parla con un affetto e una stima purissimi, infiniti. «Era una persona di non molte parole», racconta Cinzia dopo aver saputo dell’incidente. «Non girava attorno alle cose, era diretta, diciamo che parlava quel tanto che bastava senza mai perdere il suo buonumore». I suoi impegni erano tantissimi, ricorda l’amica. «Lavorava in quel bar all’incirca da un mese e forse non è neppure riuscita a godersi il suo primo stipendio. In passato ha lavorato anche come baby sitter e al Mc Donald’s ma oltre al lavoro faceva davvero tante cose». Fabiana amava tutto ciò che era legato alla casa, «e ci teneva molto, così come aveva a cuore gli amici e il suo fidanzato Mauro, di Chieti, con il quale era impegnata da tanti anni, cinque. La campagna, i dolci e gli animali erano solo alcune delle sue passioni, insieme al mare e anche la montagna», dice l’amica come se avesse ancora davanti a sé quei «begli occhioni castani e il sorriso di Fabiana, che era sempre solare».

«Le piacevano tanto i bambini, desiderava una famiglia» e manifestava il suo grande cuore in mille modi diversi «dedicandosi agli altri e trovando sempre il tempo per tutti, senza mai creare un dispiacere a nessuno. Riusciva a gestire bene il suo tempo, facendo davvero mille cose».

Insieme le due ragazze frequentavano la palestra, a Montesilvano, come testimoniano le foto scattate solo pochi giorni fa durante un allenamento. Ma, soprattutto, erano unite dalla passione del cibo. «Eravamo di forchetta», dice l’amica e vicina di casa, «per cui mangiavamo tanto insieme. E visto che non sono di qui mi faceva girare in zona alla scoperta delle specialità del posto, trovando tante cose buone, come gli arrosticini. Insieme, poi, guardavamo i film e ci siamo divertite a riguardare le nostre foto». Le due avevano in programma di vedersi giovedì sera ma poi, per un inconveniente, è stato rimandato tutto a ieri sera, o magari oggi.

Ieri mattina, quando Cinzia ha saputo, si è detta che «non poteva essere lei ma in realtà», racconta, «sapevo bene che doveva essere lì, in quel posto, per andare a lavoro con la macchina di famiglia».

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