Erasmus+, al MiBe studenti e docenti da 4 Paesi europei

20 Marzo 2018

“Who wants to be a refugee” è il nome del progetto a cui partecipa il liceo artistico, musicale e coreutico “Misticoni – Bellisario”, nell’ambito del programma Erasmus+, che vedrà ospiti in città 24...

“Who wants to be a refugee” è il nome del progetto a cui partecipa il liceo artistico, musicale e coreutico “Misticoni – Bellisario”, nell’ambito del programma Erasmus+, che vedrà ospiti in città 24 studenti e 8 docenti provenienti da Bulgaria, Danimarca, Polonia e Turchia. Quella che coinvolge il Mibe è una forma di partenariato strategico per lo scambio di buone pratiche tra scuole europee. ll liceo MiBe è la sede della prima fase di scambio fra studenti, denominata Defining a refugee, che si terrà da domani al 27 marzo nelle sedi del Bellisario, in via Einaudi 2, del Misticoni, in viale Kennedy 137, a Casa D’Annunzio in corso Manthonè, e all’Aurum, in largo Gardone Riviera. La guida Erasmus+ per il 2018 rivolge un’attenzione particolare ai progetti che promuovono l’integrazione sociale (soprattutto di rifugiati e migranti) e la prevenzione della radicalizzazione. Su questo tema si concentra il progetto che impegna il Mibe, oltre che istituti scolastici di Bulgaria, Danimarca, Polonia e Turchia, per fare in modo di avviare attività di cooperazione tra le istituzioni dei vari Paesi. Italia, Turchia e Bulgaria sono particolarmente colpite dal fenomeno migratorio, affrontano il problema in prima linea, necessitano della collaborazione degli altri Paesi europei. Il progetto parte proprio dalla necessità di aumentare la consapevolezza umanitaria e ha l’obiettivo di analizzare e studiare il tema dei rifugiati e immigrati sotto il profilo umanitario e di responsabilità sociale. Gli studenti italiani ed europei cercheranno di analizzare cause ed effetti dell’immigrazione forzata, l’impatto sui più piccoli, la sensibilità verso la situazione degli immigrati, porteranno alla luce la difficile situazione europea e ne produrranno testimonianza attraverso prodotti multimediali.
La finalità è quella di promuovere azioni che smuovano la coscienza sociale, la tolleranza e l’empatia per migranti e rifugiati, che incoraggino il volontariato fra gli studenti. I 24 ragazzi stranieri saranno ospitati in famiglie italiane e staranno con gli studenti ospitanti tutto il tempo, sperimentando la vita scolastica del nostro Paese. Parteciperanno a tutti i lavori del progetto ed esporranno i lavori preparati prima del meeting, lavoreranno alla stesura di un giornalino e contribuiranno alla realizzazione di un sito web allo scopo di disseminare le buone pratiche emerse dal progetto, il cui logo è già stato realizzato dagli studenti del MiBe. Non mancheranno gli incontri con organi istituzionali coinvolti, come la prefettura e la capitaneria di porto, le visite a luoghi di interesse storico culturale, come la Casa D’Annunzio e l’Aurum, i momenti ricreativi, con le esibizioni delle sezioni coreutico e musicale, e il ristoro con la degustazione di prodotti locali. Le fasi successive del progetto, a cui parteciperanno una ventina di studenti del MiBe, si terranno a maggio in Polonia, a novembre in Bulgaria, poi in Danimarca e in Turchia per la chiusura, prevista per maggio 2019.