«Eravamo un polo d’eccellenza poi ci hanno svuotato i reparti»

1 Marzo 2017

POPOLI. Non è sicuramente d'accordo con le conclusioni dell'Agenzia sanitaria regionale il primo animatore del Movimento cittadino per la salvaguardia dell'ospedale di Popoli "Avanti tutta, indietro...

POPOLI. Non è sicuramente d'accordo con le conclusioni dell'Agenzia sanitaria regionale il primo animatore del Movimento cittadino per la salvaguardia dell'ospedale di Popoli "Avanti tutta, indietro non si torna", il medico Luigi Liberatore.

«Dire che la Chirurgia a Popoli funziona, ma non si raggiungo gli standard è una tesi che non regge» afferma Liberatore, «nel 2012, l'agenzia nazionale Agenas classificò l’ospedale popolese al secondo posto in Italia per la Chirurgia e al ventesimo per la Ortopedia». Reparti che fra l'altro erano stati da sempre l'eccellenza del Santissima Trinità, ricoperti da nomi eccellenti della chirurgia. Popoli era un punto di riferimento, da ogni parte della regione, per essere curati in una struttura adeguata e da professionisti rinomati.

«È accaduto» prosegue Liberatore «che di anno in anno l’ospedale è stato depredato di servizi, reparti, personale medico e infermieristico e, a poco a poco, ci si è trovati con quei numeri che oggi stanno tanto a cuore ai programmatori della sanità abruzzese. Ma c'è da dire» va avanti il medico «che tutt'oggi l'Agenas evidenzia come la Chirurgia popolese sia ancora una eccellenza da tenere in conto. Dunque il problema non è nei numeretti, ma è solo ed esclusivamente politico. Forse, ed è il problema di sempre, spostare sulla costa i servizi e le specialità mediche e svuotare i territori interni. La battaglia che si sta portando avanti è questa e a questa si contrappongono numeri e percentuali. Popoli potrebbe continuare a essere una grande punto di riferimento medico chirurgico perché, ad esempio l'ospedale di Pescara non ce la fa a coprire tutta la richiesta e nel territorio Popoli è l'unica sede di tradizione chirurgica. Un esempio di tagli? Si monta una Risonanza magnetica nucleare, c'è una Tac nuova che non entra in funzione e si mandano via i radiologi. Cosa rimane? Il movimento popolese venerdì 3 marzo sarà a manifestare a Pescara alla direzione generale della Asl per rimettere al centro tutti questi problemi. Fra qualche settimana, torneremo sulla scena per manifestare a Pescara nella sede della Regione». (w.te.)