Erba secca e rifiuti nel parco Guy Moll

Nella vasca che ospita il monumento dei Marinai galleggia anche un copertone. Giochi dei bambini sulla terra riarsa
MONTESILVANO. Prato completamente secco, tombini scoperti, transenne abbandonate e una fontana dall’acqua putrida, maleodorante e piena di rifiuti di ogni genere, compreso uno pneumatico. Sono le condizioni in cui versa uno dei principali giardini cittadini, il parco Guy Moll, in via Vestina. A lanciare il grido d’allarme, sollecitato da numerosi residenti del quartiere Villa Carmine, è il consigliere comunale del Pd, Feliciano D’Ignazio, il quale, attraverso un’interrogazione, chiede alla giunta di intervenire rapidamente per restituire decoro a un’area verde molto frequentata.
«Uno dei parchi più grandi di Montesilvano», dice, «è stato lasciato nell’incuria più assoluta senza che nessuno dell’amministrazione si sia degnato di intervenire con idonei atti di manutenzione ordinaria».
D’Ignazio pone l’accento sul prato, «che risulta oramai irrimediabilmente e completamente secco tanto che probabilmente sarà necessaria una nuova semina», sui tombini scoperti, «che creano pericolo per chi frequenta abitualmente il parco», sulle transenne di ferro buttate alla rinfusa sul prato e soprattutto sulla fontana principale, «al cui interno si erge il monumento dei marinai, che risulta carica di immondizia e, addirittura, vi è la presenza di alcuni pneumatici».
A detta del consigliere, «ciò che sorprende è che nessuno dell’amministrazione Maragno si sia accorto del grave stato di degrado del parco. Ciò significa», prosegue, «che non vi è alcuna presenza e controllo sul territorio comunale mirati a individuare e risolvere le problematiche manutentive che attanagliano la città». L’ex assessore ricorda poi che gli ultimi interventi di manutenzione straordinaria sono stati realizzati alla fine del 2013, quando l’amministrazione ha provveduto alla sistemazione delle piante, al riparazione degli irrigatori, all’aggiunta di nuovi giochi per bambini e al ripristino del ruscello.
«Peccato» aggiunge D’Ignazio «che, a distanza di due anni, questi interventi siano stati vanificati dalla completa assenza dell'attuale amministrazione che, con il proprio comportamento omissivo, ha fatto sì che il parco Guy Moll si riducesse nelle condizioni in cui si trova oggi. Il prato, che è stato indotto a morire negli ultimi mesi», prosegue, «lascia basiti i cittadini che frequentano l’area verde, cosicché sono tanti a chiedeersi se questa non sia una nuova strategia dell’amministrazione, quella di far seccare l’erba nei parchi in modo da evitare, di conseguenza, lo sfalcio e la manutenzione in modo da poter operare risparmi e tagli di spesa».
Il consigliere chiude la sua interrogazione con una secca bocciatura della giunta: «Un’ amministrazione che non riesce neanche a garantire neppure la manutenzione ordinaria dei propri giardini» dice «è un'amministrazione che pul fare solo una cosa: andare a casa».
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