Erosione, barriere spostate a oltre 150 metri al largo

Proposta al Comune di Padovano per i balneatori e di Tocco per gli albergatori «Solo così è possibile il ripascimento della spiaggia, specie in zona Stella Maris»
PESCARA. Spostare le barriere frangiflutti per almeno 150 metri al largo della costa, contro gli attuali 50. Scopo dell'operazione è il ripascimento naturale del litorale di Montesilvano colpito dall'erosione in alcuni punti, come nella zona antistante lo Stella Maris e nelle vicinanze del mercatino ittico Mazzoni-Marchegiani.
E' la proposta avanzata all'amministrazione comunale da Riccardo Padovano, presidente di Sib-Confcommercio e da Adriano Tocco, vice presidente di Federalberghi e vice presidente dell'associazione Alberghiamo che riunisce 12 attività imprenditoriali del territorio. Nel settembre scorso a Fosso Mazzocco, sono stati effettuati, grazie a un contributo della Regione pari a 50mila euro, degli interventi di potenziamento degli argini finalizzati a tenere sotto controllo i fenomeni erosivi nella zona. Ma secondo Padovano, non basta. E' necessario fare investimenti più ampi.
«Non si può aspettare che i finanziamenti caschino dall'alto», polemizza il rappresentante di una ventina di attività balneari del litorale, «è necessario che il Comune spinga sulla Regione per il reperimento dei fondi, almeno 5 milioni di euro. Da Silvi Marina a Casalbordino, centri molto più piccoli di Montesilvano che conta oltre 54mila abitanti, gli amministratori sono riusciti a trovare più di 4 milioni di euro per contrastare l'erosione marina. Perché questo territorio non reclama, urlando, i finanziamenti?».
Secondo Padovano, che si proclama «sindaco dei balneatori», bisogna ripartire dalle barriere frangiflutti, posizionate anni fa lungo il litorale a 50 metri dalla costa.
«Hanno fatto il loro tempo, ora bisogna spostarle di almeno 150 metri al largo per consentire il riciclo dell'acqua e il ripascimento della spiaggia. Inoltre è necessario intervenire su Fosso Mazzocco e la riqualificazione strutturale degli impianti di separazione delle acque bianche. E, infine, bisogna allungare il piccolo pontile di viale Europa di almeno 300 metri verso il mare».
Sul territorio di Montesilvano ci sono 22 alberghi per 4500 posti letto. La zona dei Grandi Alberghi, negli anni Sessanta, a cui si arriva dal lungomare Aldo Moro, non è toccata fa fenomeni erosivi di rilievo. Lo conferma Tocco, che è anche direttore del Grand Hotel Adriatico: «Non abbiamo grandi problemi di erosione qui, come nella zona delle Naiadi e Stella Maris», sostiene Tocco, «piuttosto è necessario pensare ad uno spostamento delle vecchie barriere frangiflutti, che ormai hanno fatto il loro tempo, anche se hanno contribuito a rallentare l'erosione. Ora bisogna allontanarle dalla costa per far respirare i pezzi di spiaggia, dove si sono formate delle insenature, che hanno bisogno di essere ricaricate naturalmente per ampliare gli spazi per ombrelloni e servizi di varia natura».
Infine, Tocco annuncia che il prossimo 24 aprile al Palacongressi si svolgerà la cerimonia di consegna ufficiale della Bandiera Verde, riconoscimento conferito alle città italiane dotate di spiagge a misura di bambino, che la città riceve per il secondo anno consecutivo.
In quella occasione il presidente di Alberghiamo, Daniela Renisi, presenterà il progetto "La Via Lattea" che doterà le strutture ricettive di luoghi attrezzati, appartati e confortevoli per permettere alle mamme l'allattamento al seno nella massima tranquillità.
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